È indubbio che la nostra cucina sia migliore, ce lo
riconoscono praticamente tutti.
Due sono le cause di questa superiorità: la mancanza di storia
e di cultura agroalimentare, e il diverso tipo di società
inteso come stile di vita.
La mancanza di storia si traduce in una mancanza di prodotti tipici
di qualità, di cui invece il bacino del mediterraneo (l'Italia in
particolare) è ricchissimo. Un mio amico canadese che ha vissuto
presso una famiglia italiana per molti mesi, mi diceva che anche se la
sua "mamma adottiva" non era particolarmente brava ai fornelli, lui
mangiava meravigliosamente poichè in tavola trovava sempre affettati e
formaggi di ottima qualità.
Il passato dei nordamericani è molto diverso dal nostro. Appena 50
anni fa, gli italiani erano per lo più contadini che possedevano una
tradizione sociale e "tecnica" molto particolare per quanto riguarda
il cibo, mentre USA e Canada erano già paesi industrializzati.
Questa tradizione è rimasta anche oggi (anche se sta lentamente
scomparendo), e unita ad altre differenze sociali (come il fatto che
in nordamerica ci sono molte meno casalinghe, e quindi molte meno
donne che stanno a casa a cucinare),
fanno
si che il livello di abilità in cucina sia mediamente inferiore.
Il barbeque
Questo è probabilmente l'elemento unificante della
cucina nordamericana. Chiunque possieda una casa con giardino o un
terrazzo abbastanza grande ci piazza un barbeque a gas. Il barbeque
viene utilizzato quotidianamente, per cuocere carne e verdure,
direttamente sulla griglia ma anche con l'utilizzo di pentole, e per
scaldare qualunque cosa (dalle torte agli avanzi del giorno prima). In
Canada, molti lo utilizzano anche durante l'inverno, con temperature che
alla sera scendono spesso sotto i -20 gradi.
È uno strumento comodo (per accenderlo basta premere un bottone)
e versatile, e ha anche una importante funzione sociale.
Il barbeque, infatti, è prerogativa dell'uomo di casa.
È semplice da usare, non sporca, ed è lontano dalla cucina.
L'uomo partecipa alla preparazione del pasto (al contrario della maggior
parte degli uomini italiani), senza stare a contatto con la moglie che
prepara il resto delle pietanze nel suo regno (la cucina), dove continua
a dominare incontrastata.
Se l'uomo aiutasse la moglie in cucina, finirebbe per ostacolarla, e
dovrebbe sorbirsi i suoi rimproveri quando (inevitabilmente) farà
qualcosa di storto. Si finirebbe col litigare spesso per delle
stupidaggini. Con il barbeque, il problema è risolto!
Il burro
Questo alimento rappresenta il condimento per
eccellenza, al pari dell'olio extravergine di oliva per noi
italiani. In cucina viene utilizzato il burro tradizionale, mentre per
condire a freddo si usa spesso il burro salato. Viene conservato
in appositi vassoi di ceramica (le "burriere"), spesso a temperatura
ambiente (in molte famiglie un panetto dura al massimo 2 giorni).
Ci si condiscono le verdure (tutte tranne l'insalata), o viene
semplicemente spalmato sul pane, consumato con altri alimenti o
da solo.
Fa parte della loro tradizione: ho chiesto a un signore canadese perchè
utilizzasse solo ogni tanto l'olio EVO, e la risposta è stata "non è
nella nostra cultura. Noi abbiamo il latte e non gli ulivi, e quindi
siamo abituati a utilizzare il burro.".
Aggiungerei che volendo acquistare olio di qualità (che in Italia
costerebbe intorno agli 8-10 Euro al litro), occorre svenarsi, mentre
"l'olio da supermercato" costa come un olio di qualità in Italia.
Fortunatamente, mi ero portato dietro una bottiglia di olio buono...
Il piatto unico
La tendenza a suddividere le portate in primo, secondo
ecc. è tipica della cucina italiana e non è contemplata nella cucina
nordamericana.
I piatti sono unici: di conseguenza la pasta è meno utilizzata, e
quando viene preparata dai "meno esperti" diventa un semplice contorno,
mischiato a qualunque cosa (una vera schifezza).
Si tendono a preferire i pasti a base di carne, consumata
praticamente ogni giorno e accompagnata da verdure, patate, insalata.
I piatti molto elaborati
L'elemento fondamentale della dieta mediterranea, la
semplicità dei piatti e delle preparazioni, non è contemplato in
nordamerica. Quando ho detto a una signora canadese che la vera pizza è
condita solo con pomodoro e mozzarella, la risposta è stata
"solamente?".
In nordamerica si condisce tutto: la carne con le salse, le
patate col ketchup, l'insalata con le salse (vinaigrette) più disparate
(la "cesar salad" contiene quadratini di pane abbrustulito!).
A mio parere questa caratteristica è legata anche alla scarsità di
prodotti tipici di qualità.
Non c'è l'abitudine ad assaporare un cibo in quanto tale, cogliendone la
caratteristiche proprie di qualità e freschezza, per esempio.
A New York sono riuscito a mangiare un "Texas Burger", con carne, bacon
e frittata!
L'apertura alle cucine di tutto il mondo
Le famiglie nordamericane hanno una mentalità molto
aperta, e questo si riperquote positivamente anche sulle abitudini
alimentari. Complice la scarsa varietà della loro cucina tipica, è molto
facile trovare nei loro frigoriferi alimenti orientali, mediterranei o
africani.
A mio parere questo è un punto a favore rispetto alla nostra
mentalità, molto più chiusa e diffidente nei confronti
delle altre cucine, un po' per presunzione (solo in parte giustificata)
e un po' per "provincialismo gastronomico".
Se è vero che la nostra cucina possiede una tale varietà di piatti da
non necessitare di alcun "ampliamento", è sicuramente un peccato non
sfruttare le potenzialità offerte da altri tipi di cucina, soprattutto
quella orientale.
(tratto da
www.cibo360.it)
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