| |
|
LA NEW YORK DI "SEX and the City"
New York 25/09/2005
Premessa; New York è la città che racchiude in se usi e costumi di quasi
tutte le città del mondo, la mia esperienza descriverà la vita a
Manhattan, avendo avuto solo una settimana di tempo per le nostre
vacanze io Giacomo, Cristian e Fabrizio (i miei compagni di viaggio)
abbiamo preferito goderci quella città cercando di assaporare tutto ciò
che potevamo e chissà, le altre magari le visiteremo più in la.
Una settimana incantevole, non basterebbe un mese per vivere questa
magnifica città, mille cose da vedere e da fare assolutamente perché non
è proprio dietro l’angolo e chissà quando ci ritorneremo… allora si
parte… a piedi ovviamente perché cosi avremo potuto godere di tutto
palazzi… negozi… i newyorkesi… (al secondo giorno ci siamo pentiti della
scelta i nostri piedi dolenti hanno imparato da soli a chiamare il taxi…
solo quelli con la luce accesa ovviamente, perché quando la luce è
spenta vuol dire che sono già occupati e se provi a fermarli ti suonano
con il clacson facendoti fare la figura del turista fai da te…
ahihahiahi… (P.S. mai dimenticare il 10% di mancia sono capaci di farvi
una piazzata com’è successo a me appena arrivati dall’aeroporto).
Albergo, diffidate dalle strutture storiche con Hall immense e
luccicanti le camere sono le stesse dei pionieri in cerca di fortuna…
consiglio strutture moderne o appartamenti anche se spendete 200 dollari
in più ne vale la pena, dopo una giornata a camminare quando torni in
albergo vuoi qualcosa di comodo e funzionale.
Il primo bisogno dopo essere arrivati in albergo è stato il cibo… dove
andare? cosa mangiare? breve sguardo alla guida Lonely Planet (ottima) e
via verso una steak house sulla Madison unico posto dove poter mangiare
all’americana… Avevamo paura di spendere tutto in una sola sera ma poi
quando è arrivato il conto ci siamo resi conto che non c’era tanta
differenza con quello che spendiamo in Italia, forse aiutati dal cambio
molto favorevole le cene ci sono costate circa 40,00/45,00 $ qualche
volta più.
Il primo giorno pieni di buoni presupposti ed affascinati dal sole che
si rifletteva contro le immense facciate di vetro dei grattacieli
abbiamo percorso la 5th avenue, appena girato l’angolo è stato come
varcare il monitor di un televisore ed entrare in una leggenda, dopo la
colazione da starbucks (ottimo rapporto qualità prezzo) direzione
42esima strada, il MOMA www.moma.org, una vita a studiarlo, le sue
opere, la sua architettura, varcata la porta girevole mi ha tolto ogni
respiro, le persone in coda si affannavano mentre io pur non essendoci
opere nella hall mi sentivo rapito, Van Gogh, Renoir, De Chirico,
seguire con le dita il corso delle pennellate colorate che formavano le
opere, mi ha commosso, le vibrazioni, le pennellate frettolose, i
ritocchi…
Dal sacro al profano dietro il MoMa sulla 44esima senza alcuna insegna
Manolo Blhanik (i patiti di shopping mi comprenderanno) da non perdere,
un uomo panciuto in doppio petto nero ti apre la porta da distanza
pigiando in bottone di un telecomando che porta in tasca… Solo a
Manhattan…
Il tempo alla fine di settembre è meraviglioso, sole, cielo terso e
temperatura costante tra i 75-80 gradi che tradotti nel nostro
termometro sono circa 22 gradi, ottimo direi fino a quando none entri da
Thiffany… con i loro 17 gradi di aria condizionata attentano oltre che
al portafogli anche alla tua vita, (per questo motivo è ottimo portare
un maglioncino sulle spalle che all’occorrenza può diventare
una sciarpa avvolgendo
le maniche intorno al collo)
Ci dirigiamo verso Central Park trascinandoci ormai stremati sulla 5th AV
e chiediamo asilo politico a Takashimaya 693 Fifth Avenue at 54th Street
New York, NY 10022
212 350-0100 un negozio giapponese bellissimo che mischia tendenze e
stili, abbigliamento, casa, tutto curato nei minimi dettagli, all’ultimo
piano un salone di degustazione di profumi… insomma è da vedere, prezzi
molto ragionevoli e si trovano cose molto particolari e poi i pacchi
regalo che fanno sono fantastici, ho fatto un figurone.
Central Park è immenso richiederebbe una giornata intera per vederlo,
all’interno ci sono anche delle piccole oasi per animali, troverete una
piccola riserva di foche, tartarughe, scimmie addirittura degli orsi, è
affascinante al tramonto, la luce che oltrepassa le foglie e ti illumina….
Spingetevi fino ai tre quarti almeno dove è situato il Jaqueline Kennedy
Onassis Reservoire, un lago artificiale dedicato dalla città di New York a
Jaqueline Kennedy (in quel punto lei andava tutte le mattine a fare
Jogging), a quel punto prendete il primo taxi al volo perché sarete
stremati.
Broadway; Fatevi in 4 per ottenere dei biglietti per MAMAMIA
www.mamma-mia.com sulle musiche degli ABBA vi piacerà è molto divertente e
non fatevi impaurire dalla pronuncia americana anche se non lo parlate
perfettamente capirete quasi tutto.
Uno dei simboli di più famosi degli Stati Uniti d’America nel mondo è la
Statua della Libertà, io sinceramente ne sono rimasto un po’ deluso,
abbiamo preso il battello con 20 dollari circa e siamo partiti, la cosa
spettacolare è stato lasciare il molo ed un po’ alla volta osservare
allontanarsi l’isola e mostrarci lo splendido Sky Line unico al mondo, una
volta raggiunta il piccolo isolotto dove si erge la statua non ne sono
rimasto particolarmente affascinato, con 6 dollari abbiamo noleggiato le
cuffie per ascoltare la storia e le informazioni utili ma e metà percorso
le ho tolte non era niente di più di ciò che si trova su una comunissima
guida, ovvero quanto è alta, quando è stata costruita, da chi etc. tutte
informazioni che se le sai già te le ricordi e se le ascolti li per la
prima volta dalle cuffie dopo 2 ore le hai già dimenticate.
A chi volesse fare una cosa più carina il conçierge dell’hotel delle
Nazioni Unite mi ha consigliato di prendere un altro tipo di battello che
ti fa fare il giro di tutta l’isola senza scendere, ma passando di fianco
alla statua della libertà, sotto il ponte di Brooklin, sicuramente più
affascinante e costa uguale, a bordo potete anche mangiare un Hot Dog.
Al ritorno dalla statua risalendo per la Broadway ci siamo fermati a wall
st. la borsa è immensa ed immensa ti appare nel dimostrare il suo potere,
una bandiera americana gigante la cinge, e la incorniciano centinaia di
doppio petto blu e valigetta indaffarati a raggiungere i loro uffici.
Li vicino c’è la voragine lasciata dalle Twin Towers scenario da brivido,
dopo una sosta forse un po’ triste fatevi tirare su il morale dal 21
Century www.century21deptstores.com/, un enorme outlet con dentro tutte le
firme del mondo, molto conveniente per i regali dei parenti/amici.
Negozi; ovviamente il must della 5th strada è indiscutibile ma è più una
vetrina per i non newyorkesi, oltre la 59 esima strada a nord tra la
Madison e Park Avenue ci sono i negozi veri, quelli dove gli abitanti
vanno a spendere, ovviamente non disprezzare Macy’s www.macys.com il
negozio più grande l mondo anche di Harrods ma meno
elegante, consigliato è Bllomingdales www.bloomingdales.com, Barney
www.barneys.com, come grande distribuzione dove ci sono angoli di saldi
perenni.
A Soho sorge Prada nell’ex palazzo espositivo del museo GUGGENHEIM la sua
architettura è impressionante spazi immensi che ospitano vere e proprie
opere d’arte firmate Prada… è ad angolo con Spring Street il quartiere
delle gallerie d’arte e confina con NOLITA (ex little italy)
Convenienza negli acquisti; nonostante il cambio favorevole è meglio non
farsi tentare dalle firme italiane costano il doppio di quello che
paghiamo qui e la merce è la stessa.
Little Italy è ormai scomparsa inghiottita da china town ne sono rimaste
tre strade con qualche ristorante ormai poco caratteristici ne è mutato
anche il nome adesso viene chiamata NOLITA ovvero NOrth Little ITAly.
Tribeca, un nuovo quartiere poco frequentato ma ricco di locali carini,
qui si trova Bobby’s il ristorante preferito da Jhon Jhon Kennedy quando
era in vita, atmosfera calda e familiare con ottima cucina, dopo cena
avete una grande scelta di locali dopo finire la serata e la cameriera è
fuori di testa ma simpaticissima.
Ristoranti; Fateveli prenotare dal conçierge del vostro albergo potreste
aspettare per ore altrimenti, dovete assolutamente cenare una volta da
BALTHAZAR balthazarny.com su Spring Street vi piacerà, è molto fashion e
poco turistico, anche da Pastis ma a pranzo.
Il sabato mattina a nord di Chelsea c’è un adorabile mercatino del vintage/antiquariato/modernariato
quel quartiere dovrebbe chiamarsi Clinton ma nessuno ama chiamarlo così,
per cui il vecchio nome ovvero Hels Kichen è più en vogue, potreste fare
ottimi affari fateci un salto e poi c’è la caffetteria un ristorantino
carino, carino…
Eccoci arrivati all’ultimo giorno di vacanza con il cuore in frantumi
sulla 5th AV a cercare un taxy che volesse portarci in aeroporto, i
taxista di Manhattan non amano uscire dalla loro Isola infatti il primo
che si è fermato quando gli abbiamo detto Airport non ci ha fatto salire…
quanto avrei voluto rimanere li, ma quando il dovere chiama…
Questa è stata in assoluto la vacanza più bella della mia vita, dopo mesi
ne sento ancora l’odore, il suono… a chiunque dico che una volta nella
vita bisogna andarci altrimenti la vita non è vita e vi porterete nel
cuore la speranza di tornarci proprio come me… Ormai dormo solo se indosso
le mitiche T-Shirt I love NY con 10 dollari ne ho comprate 10…
Auguro a chiunque legga questo diario di viaggio di passare una vacanza
bella come l’ho vissuta io, e vi prego non considerate noioso questo testo
ci sarebbero state mille altre cose da dire ma che non ho fatto per non
annoiarvi troppo…
Buona vacanza a tutti
Angelo Buonocore
|
|