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30 DICEMBRE.
Penso che il tizio della Continental è stato davvero un
c******.Altrettanto ****** credo sia stato il tizio che portava l’aereo.Le
turbolenze esistono…..ma non si può viaggiare per 9 ore in una c**** di
turbolenza.Si può salire o scendere di quota,si può spostare la rotta di
qualche grado…..ma evidentemente il pilota ha voluto avere il suo
momento di gloria e sentirsi come Tom Cruise in Top Gun.
Altrettanto assurdo è stato l’atterraggio….preferisco non aggiungere
altro.
Dopo 9 ore di batticuore e dopo che sono sveglio da 24 ore arriviamo nel
New Jersey .Sono appena le 13.00.Ovviamente non sono stanco,l’adrenalina
mi tiene a 15000 giri.
Dal Bus vedo finalmente New York.Dal lato del New Jersey si ha un ottima
vista di Manhattan.E’ bellissima.Non si può dire altro.Posso solo
aggiungere che New York come tutte le cose belle del mondo quando le
guardi ti mette un po di malinconia.Non è tristezza,è semplicemente un
nodo in gola che ti rende dannatamente emozionato…..ti viene da
piangere……ma di gioia.Attraversato il tunnel finalmente siamo a
Manhattan.Non mi sento un turista….mi sento a casa.Scendiamo sull’ottava
strada…..New York è infinita ma la conosco a memoria e mi dirigo verso
l’Hilton come se fosse la strada che faccio tutti i giorni per tornare a
casa.Mi dirigo a nord,verso Central Park.Dall’ottava strada arrivo alla
sesta…ma quando attraverso la sesta strada (tra la sesta e Brodway c’è
Time Square) tiro diritto senza guardare.Non è ancora il momento.Arrivo
in albergo…faccio il Check in, faccio una doccia mi cambio…e finalmente
scendo in strada.Fa freddo,maledettamente freddo.Ci dirigiamo sulla
settima strada verso Time Square ma ci arrivo allargandomi a est sulla
fifth avenue.La prima cosa che voglio vedere è il grande albero di
Natale che hanno messo davanti al Rockfeller Center.Quando
arrivo,l’atmosfera è magica.C’è un gran caos,tanta gente in festa che è
felice.Tutto sembra però scorrere lentamente….come un rallenty.I miei
occhi vivono queste immagini fotogramma per fotogramma.Sembra quasi che
se li chiudessi potrei descriverti nei minimi dettagli cosa sta facendo
e come è vestita ognuna di quelle migliaia di persone che riempiono la
piazza.
Vale si ferma a guardare una famigliola di americani che si fanno una
foto ricordo.Sembrano I Robinson.La classica famiglia di colore in
vacanza a New York.Ci sono i due nonni,il papà e la mamma,i figli e
tanti nipotini.Non entreranno mai nell’obbiettivo della macchina
fotografica.
Subito dietro l’albero vedo la pista di pattinaggio.E’piena di gente che
pattina;quante cadute!!!Quante volte l’ho vista nei film….che strano
effetto fa vederla da cosi vicino.Attraversato la piazza io e Vale ci
dirigiamo a sud verso la 42esima ma prima facciamo un inversione a nord
per visitare S.Patrick.
Una cattedrale gotica in mezzo ai grattacieli della fifth avenue:il
sacro e il profano,il diavolo e l’acqua santa….New York e il mondo.
Usciti da S.Patrick ci dirigiamo a sud fino ad arrivare sulla 42nd
street.Qui c’è la NYC public library e subito dopo Bryant Park.Mi piace
questo parco:a Natale ci sono tante bancarelle e dietro una grande pista
di pattinaggio sul ghiaccio.Proseguiamo lungo la 42nd,incrociamo la
sesta strada e subito dopo intravediamo le mille luci di Time Square.Non
credo ci siano parole per descrivere questo posto…come tra l’altro non
ce ne sono per descrivere New York.Se lo fai rischi di sminuirla,di
rendere tutto banale.In effetti cosa puoi dire di Time Square???Un
enorme
ammasso di cemento pieno
di cartelloni pubblicitari luminescenti.Già….come dire che l’amore è solo
una reazione chimica.Forse qualcuno riuscirà a cogliere la metafora….Booo?
Nel frattempo sono circa 30 ore che non dormiamo,il freddo è
insopportabile,dai tombini esce un fumo bianco denso che sale fino sopra
le nostre teste.Il fuso inizizia a farsi sentire.Se non fosse per
l’adrenalina che mi tiene su di giri…sembrerei uno di quei tossici che si
sono appena fatti una pera.
La serata si chide al Frydays…dopo che abbiamo tentato inutilmente di
entrare al Mars 2012(party privato)e al Doctor Jeckil and Mr Hyde(2 ore di
attesa a – 5 gradi).
31 Dicembre
Sono appena le 8.00,sono già sveglio da un pezzo, ma cerco di far riposare
ancora per un po’ la mia povera mogliettina.(e’impossibele riuscire a
tenere i miei ritmi qui a New York).A Napoli sono una sorta di
Bradipo,sempre stanco e senza un’idea sul cosa fare).A New York è un’altra
storia e non aggiungo altro.
Mentre Vale va a farsi una doccia calda io apro la tenda oscurante della
mia camera al 29 piano dell’Hilton e…..magia: Nevica.
Ti viene da piangere quando vedi certe cose,quando vivi certe
sensazioni.Sembrerà stupido ma prima di aprire la tenda lo sapevo che
nevicava.Non l’ho mai vista una nevicata cosi io…ma lo sapevo che
nevicava.
In realtà speravo che nevicasse e quando ho tirato la tenda la primo cosa
che ho pensato è stata:
è proprio vero,a New York i piccoli sogni,i desideri,diventano sempre
realtà.Questa cosa mi ha emozionato ancor di più che vedere la neve di
fuori.
Sono le 10.00.Usciamo per strada,di fronte c’è lo Starbucks e mi gusto il
mio caro large cappuccino.
Ci avviamo verso time square dove abbiamo intenzione di trascorrere la
mezzanotte.E’un po presto ma abbiamo intenzione di vivere lo spettacolo in
prima fila.
Mentre scendiamo la sesta però ci accorgiamo che fiumi di persone si
riversono a Time Square.Quando arriviamo sul posto c’è già un gran
movimento.Alcune persone sono già sedute su piccole sedie pieghevoli.Hanno
la colazione al sacco e tutto l’occorrente per aspettare la mezzanotte in
tutta comodità.Si fa per dire hehehe.
Ed è qui che inizia la lunga avventura.Sono appena le 11.00 e fino alle
17.30 io e Vale daremo vita ad una lunga ed estenuante gara a chi
conquisterà il posto in prima fila.Faccio giusto in tempo a prendere 4
panini al McDonald’s(questo sarà il nostro cenone di Capodanno.).
Il posto che troviamo è ottimo.C’è una bella vista di tutta l’area.Ma ecco
che arriva la sorpresa inaspettata.Arriva la polizia a cavallo.Sono le
15.30.I poliziotti newyorkesi con tono da….poliziotti newyorkesi …..ci
avvisano gentilmente,si fa per dire, di sgomberare l’area.Time Square va
isolata e bonificata.Ed è qui che inizia il caos:ognuno perde il proprio
posto.Ci costringono ad andare sull’ottava….di attraversare dei check-in e
di ritornare in Time Square.Io e Vale sembriamo due fuggitivi in quei film
polizieschi.Noi infatti come degli stupidi abbiamo esitato un po prima di
lasciare la piazza e cosi tutti gli altri erano già arrivati ai check
point e stavano rientrando in piazza.Corri di qua….no c’è la
polizia….giriamo in quest’angolo presto….infiliamoci in questo locale…sta
passando la polizia….sono passati presto di qua…no di qui è chiuso.Vale:”vieni
presto…l’entrata secondaria del Marriot…ci sono i poliziotti…non ci
vedono…ci imbuchiamo….iniziamo a sentire il caos di Time Square….fischi…urla….risate.Siamo
in piazza finalmente.Già…siamo a Time Square….ottima
posizione…troppo bello per essere vero.Non ci speravo più.La cosa
strana è che tutta la gente è ammassata dietro le transenne e io e
Vale…siamo al centro dell’area…sotto il palco…siamo soli….attorno a noi
non c’è nessuno tranne poliziotti e gente con un pass appeso al giubbotto.Siamo
nella NO ENTRY AREA.Un poliziotto ci avvicina e dice:YOUUU……YOU CAN’T STAY
HERE…GET OUT…GET OUT….MOOOOVE!!!
Siamo fregati…niente capodanno a Time Square….dobbiamo lasciare l’area.Vale
si avvia verso le transenne con la gente ammassata….ma che cazzo fa???Il
poliziotto continua a guardare….ma non dice niente.Vale con la sua faccia
tosta….forza la transenna….ma nessuno è intenzionato a concederci il
posto…il poliziotto continua a guardare….Vale tenta una seconda volta….ora
con successo….io mi infilo insieme a lei.Siamo in prima fila.Sono le
17.50.Inizia a nevicare…..aspettiamo la mezzanotte.Peccato che il racconto
finisce qui perché le parole non bastano a descrivere quanto accadrà.
01/01/06
Sono appena le 9.00….sono a pezzi…le mie gambe non ce la fanno….14 ore
all’impiedi…al gelo….sono troppe.
Oggi per fortuna fa meno freddo.
Ore 23.00.Siamo a pezzi…distrutti….stiamo mangiando gamberetti fritti da
Bubba Gump.
Oggi….abbiamo visitato il meatpackaging district.Nessun turista conosce
questo posto.Si trova ad est di Chelsea ….sulla 14esima street.Una volta
qui c’erano i macelli.Ora è tutto abbandonato ma sta sorgendo un distretto
di tendenza con tanti negozi,boutique e locali di tendenza.New york è in
continua evoluzione.Un quartiere non fa in tempo a morire…a finire nel
degrado…che sorge un altro in controtendenza.Ritorniamo alla metro e
arriviamo a SOHO.Il quartiere degli artisti.Quanti negozi.La sera questo è
uno dei posti preferiti dai newyorkesi per frequentare i localini chic e
di tendenza che si trovano qui.Arriviamo a piedi a Chinatown.E’impressionante.Ci
sono solo cinesi,che parlano cinese,vendono cinese,mangiano cinese…e
vivono da cinesi.E’incredibile.
Arriviamo a Little Italy o almeno a quello che ne è rimasto.I cinesi si
stanno espandendo.Un po alla volta si stanno prendendo tutto il
quartiere.Napoli,San Gennaro,Sorrento,Roma la Pizza,gli Spaghetti e le
Lasagne.Questo è il tema ricorrente delle insegne di Little Italy.Un
proprietario di un ristorante italiano esce fuori dal locale,mi guarda
sembra il padrino.Io non parlo….ma lui mi saluta in italiano:”Bongiorn…paisà.”Come
avrà fatto a sapere che ero italiano???Booo??
Lui mi guarda,ha capito il mio stupore…e con gli occhi cerca di darmi la
risposta:”E’ la nostalgia di casa.
Per pranzo facciamo uno spuntino al McDonald’s di Canal street.Prendiamo
la metro.Arriviamo a Brooklin.E’ bellissima Brooklin.Ci dirigiamo su clerk
street verso la Promenade.Il panorama è stupendo,mozzafiato.Siamo al
tramonto.Al di la del fiume c’è Manhattan.Sulla destra c’è il ponte di
Brooklin.Sulla sinistra,più lontano la Statua della Libertà.Aspettiamo il
tramonto,il sole scende,i grattacieli sono illuminati a festa.Uno show.Fa
freddo però.Ritorniamo con la metro a manhattan.Direzione:Pier 17.Il molo
dal quale potremo osservare lo stesso panorama che vedevamo da Brooklin….ma….dalla
parte opposta.Per errore scendiamo sotto le Twin Towers.M guarda un po….proprio
qui dovevamo sbagliare a scendere.Non ci fermiamo nemmeno un’attimo ad
osservare .La stazione della metro è ancora danneggiata dall’espolosione.Alcuni
cartelli ci avvisano che i danni non sono stati completamente riparati per
mantenere vivo il ricordo.Gli americani
sono fatti cosi.Attraversiamo
il financial district,wall street…arriviamo a Fulton street e finalmente
al molo.Una volta qui arrivavano le navi provenienti dall’europa,prima che
costruissero il nuovo porto.Alcuni vascelli e vecchie imbarcazioni sono
ancora attraccate li.l Pier 17 si può osservare uno dei panorami più
mozzafiato ed emozionanti che si possa immaginare: Brooklin…il ponte….il
manhattan Bridge….il fiume…le luci….il rumore della città.E’ tardi la
giornata è stata lunga ma non sono stanco.Sono felice…appagato.Tra tombini
fumanti e mille stramberie ritorniamo nel casino di Time square.Questa
volta attraversano tutta le 42esima. Ci aspetta
Bubba Gump.
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