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  IL DIARIO DI GIOIA  
 

Beh, a New York ero stata nel 1998 con le Torri Gemelle ancora "vive". Il 31 dicembre sono tornata di nuovo ma con il mi oragazzo che non aveva mai visto quella che considero una delle città più belle del mondo, per certi versi la più bella. New YOrk è sempre la stessa, viva, dolce e caotica città. Accolgiente al punto che, appena arrivati, spaesati e stanchi dal viaggio, eravamo in metropolitana per acquistare la tessera settimanale (24 $ per 7 giorni, qualsiasi mezzo publico, 24 ore su 24), con piantina alla mano e si è avvicinata a noi una genitle signora chiedendoci " need help?" Avete bisogno di aiuto? Abbiamo accettato di buon grado l asua gentilezza e, prima di accomiatarsi sa noi, ci ha salutati con un corridente " Welcome to New York city" Wow! E' ben difficile trovare quella gentilezza qua da noi. Sono spontanei, ci salutavano tutti, persino gli usceri degli hotel...passeggiavamo e quando passavamo davanti all'entrata di un albergo, se c'era fuori qualcuno, prontamente sentivamo un "hello". Siamo arrivati a New York il 31 dicembre, dopo 4 ore di scalo a Londra e cambio di aeroporto tra Gatwick e Heathrow. Eravamo esausti ma, per fortuna, ci sono venuti a prendere al JFK mio cugino a la sua ragazza che abita a Manhusset, una cittadina, meglio un paesino, a mezz'ora da NY. Con loro, per via delle gentile ospitalità, abbiamo trascorso il fine anno, anche se avremmo preferito appoggiare i corpi su di un morbiìdo letto...una cena guardando il football (andare a Time Square era impossibile, avevano chiuso le via d'accesso qualche ora prima), un pò di vino italiano, una birra in un locale vicino e poi, finalmente, alle 2 di notte, a letto!
Il giorno dopo, dopo una colazione all'americana, siamo andati in Hotel, Central Park West, Hotel Astor on the Park (trovato via internet tramite il sito www.hotels.com), carino, niente colazione ma pulito e molto comodo (300 dollari a testa per 6 notti) ( uptown, circa all'uscita della metro della 103 esima strada). Dopoo aver fatto il check in, ci siamo fatti un giretto per Central Park ma eravamo cotti! Mi conviene farl abrave, altrimenti vi annoiate a leggere. Cerco di fare un riassunto ed inserire qualche consiglio. Dunque, bello il Museo di Storia Naturale (fermata dell'81 esima strada, metro linea C) ma lungo da vedere. Stupendo il Metropolitan, Central Park East, più o meno all'altezza della 81 esima starda West, ci sono autobus che attraversano parallelamente Central Park. Consiglio vivamente la Frick Collection che pochi conoscono. Vicino al Metropolitan, più o meno, nello stesso lato del Parco, meravigliosa. Si tratta di una villa di un maganate del carbone, tale Frick, il quale ha collezionato quadri, oegetti, antichità di immenso valore. Disponiible audio guida in italiano gratuita, all'ingresso.
Costa circa 20 $ o poco meno l'ingresso all?Empire State Building, noi abbiamo fatto una coda di 3 ore ma ne vale la pena. Rockfeller Center, Trump Tower sono carini da vedere durante le vostre passeggiate per la Fifth Avenue ed Avenue of the Americas. New York è bellissima nella downtown: chinatown (che ormai ha assorbito anche Little Italy), Soho...son ostupendi anche di sera, non pericolosi, basta no addentrarsi in vie troppo isolate. Ci hanno sconsigliato, invece, l'uptown, oltre il confine di central Park, così coem attraversare il Parco di notte. Ci sono delle carrozze se proprio volete. Negozi ovunque ed aperti sempre. Hard Rock cafè, carino ma code chilometriche se volete un tavolo, per bere al banco, invece, accesso immediato. Non perdete Ground Zero...purtroppo ho visto ancora signore e signori piangere, attaccati alla ringhiera che circonda il cantiere. Bello Battery Park ed Ellis Island; da vedere le chiese gotiche sparse per la Fifth Avenue ed anche quella (ora non ricordo il nome) davanti a Ground Zero. Attenti al fumo: assolutamente vietato, in certe zone anche per strada! Tramite gli hotel potete raggiungere il JFK ocn 55 $, lasciate, però, che sia il vostro albergo a contrattare e contattare il tassista. Beh, ce ne sarebbero da dire su New York, se volete consigli o appronfondimenti scriveteci pure. Anzi, stiamo cercando consigli per la prossima meta: Messico.

Se posso, aggiungerei due cosette su New York…

Fornitevi di assicurazione infortuni e malattia, ottima la Europe Assistance, dda tenere il massimale minimo a 50.000 € (ad un conoscente ricoverato per tre giorni, cui sono stati fatti esami del sangue, è stato presentato un conto di € 150.000, no scherzo, informatevi, hanno costi sanitari spaventosi!!!). Tenete la tessera sempre con voi, ovunque andiate, c’è scritto il numero di polizza ed i numeri di emergenza da contattare in caso di sinistro, copre anche il volo.

Come in ogni paese extra CEE, anche comprando negli Stati Uniti vi potete far rimborsare le tasse ma, non fate come me che mi sono portata a casa gli scontrini, credendo ci fosse l’ufficio del Tax Refund in aeroporto; informatevi prima di partire, in Italia, avrete a possibilità di ottenere il rimborso dell’IVA. Quando ho chiesto nei negozi di New York, mi hanno parlato di una tessera che avrei dovuto avere, purtroppo altro non so.

Negli hotel potrete trovare delle buone guide della città, ad esempio “City Guide”, il sito è : www.cityguideny.com , vi sono consigliati ristoranti, teatri, shopping. Pensate, nel 1998, cioè la mia prima volta a New York, sono riuscita ad andare a vedere l’ultimo spettacolo di CATS, di Andrew Lloyd Webber (quello nominato anche nella “Tata”) ora no più in produzione…fate un giro per i teatri con gli occhi sempre aperti, ci potrebbero essere spettacoli meravigliosi…occhio alle code, però, a meno che non ve li facciate prenotare direttamente dall’hotel.

Per comprare musica, oltre alla ben onta Virgin, c’è anche la J&R Music World and Computer World (leggo l’indirizzo nello scontrino che ho conservato…25 Park Row 10038 New York),, io ho trovato delle rarità dei Pearl Jam! Nei ristoranti o negozi, se non già comprese, vi aggiungono le tasse che variano anche al 15 %, a volte di più…mi è successo che me le chiedessero esplicitamente, all’Hard Rock Café.

Fatevi bene tutta la Fifht Avenue, ci sono migliaia di negozi, alcuni vendono abbigliamento vintage…cose che da noi no si vedono dagli anni ’60!

Dove ho mangiato bene la carne? Da “MATT GRILL” 932 8th Avenue 10019 New York, ma gironzolando ne troverete moltissimi, provate, male che vada non tornerete più. L’unico ristorante italiano decente che, peraltro, è molto consigliato dalle guide tipo Lonley Placet, si chiama “ Da Gennaro” 129 Mulberry Street 10013 New York, in piena Little Italy, di solito dicono vadano i “vips” ma sappiate che (avevo la febbre), la mia minestra era condita con pomodori freschi, sale a go-go, prezzemolo....

La nostra prima notte a New York, cioè il 31 dicembre, è stata devastante, per la stanchezza, però; l’accoglienza americana è sempre squisita. C’è poco da fare, vengono attaccati troppo facilmente da chi ben poco li conosce, invece sono un popolo rispettoso, attaccato alla patria e non per comodo ma per sincero amore. Come dice la Fallaci, gli americani non tirano fuori la bandiera solo per i mondiali di calcio, e vi giuro che ne ho viste persino agganciate agli specchietti delle auto. E’ un popolo coraggioso, sorridente, gioviale, avremmo molto da imparare. I difetti ci sono ovunque ma chi è stato a New York non può no portarsi nel cuore il calore che quella città trasmette a chiunque vi ci metta piede!

Al momento non mi viene in mente altro ma se avete bisogno di informazioni, scrivetemi pure.

Ciao!

 

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