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16 AGOSTO 2006
Si parte! Finalmente è arrivato il tanto atteso giorno di inizio
vacanza. Partenza ore 5 del mattino. Dobbiamo arrivare fino a Milano
Malpensa, lasciare l’auto e poi con tutti i problemi terrorismo che ci
sono stati in questo periodo, volando con British Airways e facendo
scalo a Londra Heathrow, mi avevano detto di arrivare con molte ore
d’anticipo.
Arriviamo in aeroporto alle 10am, dopo aver lasciato l’auto al
parcheggio Travelparking (si è rivelato ottimo. 51 euro per 12 giorni,
tutto okay. 5 ore d’anticipo dovrebbero bastare!!
Per andare nell’area check-in British airways c’è fila, poiché la
polizia è dispiegata e controlla tassativamente ogni passeggero. Alla
fine, dopo aver fatto la fila, ci dicono che il check-in British non
aprirà prima di mezzogiorno e mezza: non si può ancora passare!!!!.
Bene, ogni informazione data dalla stessa british era sbagliata.
Finalmente è giunta l’ora di andare a fare il check-in. Adesso per
andare alla nostra area non ci sono più i controlli. Cos’è cambiato da
prima ad ora?!
In ogni modo avevo già fatto il check-in automatico da casa, tramite il
sito della compagnia, sia per il volo Milano-Londra che per quello
Londra-Nyc, dovevamo solo consegnare i bagagli:corsia preferenziale per
chi aveva già le carte d’imbarco e adesso si parte veramente. Consegnamo
3 bagagli, 2 per me e uno per il mio ragazzo, Matteo. Lui pensa bene di
non portare bagaglio a mano, anche se da oggi era possibile portarlo e
quindi mette in valigia anche la telecamera comprata nuova appositamente
per new York.
Scalo a Londra: cambio terminal e molti controlli. Mentre aspettavamo di
partire per Nyc, vediamo alla tv dell’aeroporto che c’è stato un
pericolo dirottamento su un volo Londra-Usa.. Iniziamo bene!!!
Ricordo che gli attentati sventati di Londra erano previsti proprio per
il giorno 16 Agosto.. Grazie Scotland Yard. Sono grata agli inglesi,
adesso ancora più di prima.
Arrivo a New York city, Jfk airport ore 08:45pm, con volo tranquillo.
Scendiamo e andiamo al ritiro bagagli: le mie valigie arrivano, mentre
quella di Matteo non si vede. Alla fine sentiamo la sirena e la voce che
dice che non ci sono più bagagli dal nostro volo. Chiediamo in giro e ci
viene mostrata la black list delle valigie non pervenute e ci siamo
anche noi. Andiamo all’ufficio British per fare la denuncia di
smarrimento. Molto velocemente e senza troppi convenevoli siamo
liquidati, con un numero da chiamare per sapere che fine ha fatto la
valigia e con la denuncia in mano. Era meglio se quest’esperienza non
capitava!
I miei buoni propositi di prendere la subway oppure la navetta con
supershuttle svaniscono quando vediamo che ore sono:le 11:15pm.. capperi
quanto tempo abbiamo perso per questa valigia! Taxi per Manhattan fino
al nostro hotel .Costo 45$ tariffa fissa + tips and toll( mancia e
pedaggio ponte) ..totale 50$ circa.
Si legge molto circa il rispetto delle regole di guida da parte degli
americani.. beh,i tassisti sono un caso a parte. A quest’ora c’era molta
fila sul ponte Queensboro per raggiungere Manhattan e naturalmente le
strade alternative per arrivare di là ci sono. Ecco,il nostro tassista
si è messo a fare retromarcia sul ponte,per prendere una via
alternativa. E come lui altri 1000. In più si ferma nel mezzo alla
strada per farmi fare la prima foto della vacanza ai grattacieli
illuminati..grazie mille,anche gentilissimo!
L’hotel scelto è la Leo House.
Pulito,comodo, in zona Chelsea, molto carina e tranquilla,con le tipiche
case in arenaria rossa..Il nostro hotel è di proprietà di un ordine di
suore francesi. Prenotazioni solo by fax o telefono. Camere perfette,
magari piccole, ma per 90 dollari a notte non ci si può aspettare l’Hilton.
Pulizia camere ogni giorno,asciugamani cambiati tutti i giorni ..perfetto!!
Reception e portiere di notte,adatto sia per coppie che per famiglie.
Standard alto per il prezzo. Corrisponde ad un hotel 2/3 stelle a New
York..insomma, consigliatissimo!!!! Possibilità di fare colazione per 7
$.
Me L’ha consigliato una mia amica,che è stata qui prima di me..Thanks a
lot Only!!!!
Costo per 8 notti:720 dollari a camera,comprese le tasse.
Dopo aver fatto il check-in all’hotel siamo andati a letto:eravamo molto
stanchi e il giorno dopo volevamo essere al top per l’inizio visita di
Nyc.
17 Agosto 2006
Prima di partire mi ero fatta un itinerario di massima da seguire e
secondo me la miglior cosa è prepararsi una linea guida . Nyc è immensa
e si rischia di girare a vuoto, andando su e giù per Manhattan e
perdendo un sacco di tempo. Poi tra una visita e l’altra c’è sempre
spazio per l’improvvisazione!!
Stamani sveglia ore 7:30; usciamo verso le 8am dall’hotel con direzione
Empire State Building; Voglio da quassù la prima visione di New York.
Facciamo a piedi il tragitto fino alla 33rd street, passando dalla Fifth
Avenue. Alle nostre spalle avevamo il Flatiron building, l’edificio più
alto del mondo,nel 1902,quando fu terminato. Wow, è vero che a nyc è
tutto gigantesco. Colazione alle bancarelle per la strada: Matteo prende
Donuts e caffè caldo, l’unico della sua vacanza,dopo che capisce che lì
è rovente!Io bagel con cream cheese e acqua:buonissimo. Costo totale
colazione circa 6$. Giro veloce a Madison square park. Arriviamo
all’empire verso le 9am:niente fila, un po’ di fortuna ci vuole!!!!
Compriamo il nyc pass:costo 63$per entrata a 5 attrazioni:Empire state
building, Moma, Guggenheim, Intrepid, Museum of natural history,
crociera 2 ore circe line..conveniente!
La vista dall’alto è spettacolare, non ci sono parole per descrivere
l’emozione. Allora è vero che siamo a Nyc. La giornata era
limpida,quindi il panorama era nitido. Non abbiamo neanche sentito le
oscillazioni di cui tutti parlano. Visto il Chrisler building, il Met
life building, l’edificio della ny life insurance company, col tetto
dorato a piramide, il metropolitan life insurance company, lower
manhattan, il ponte di brooklyn e perfino la statua della libertà ed
Ellis island.
Scendiamo e percorriamo di nuovo la fifth, sempre in direzione uptown.
Visita alla New York public library:da vedere i 2 leoni davanti
all’entrata principale, l’Astor hall e la sala di lettura principale,che
si estende per 2 isolati. Iniziamo a vedere i negozi:Build a bear,
Barnes e Nobles, la libreria più grande del mondo,i vari negozi di
elettronica. Qui compro un altro adattatore,perché il mio, acquistato in
Italia, non andava bene. Non aderiva completamente alla presa americana.
Arrivati vicino a St patrick Cathedral, andiamo a pranzare verso le
11:30am nel nostro primo mc Donald’s della nostra vacanza.. so che è
presto, ma dopo ci aspettava la partita yankees.E’ vero che i panini
sono molto più buoni qui in america.. Sbaglio subito a prendere il mio
mc chicken deluxe..ho trovato anche la pancetta,che odio. Facciamo un
giro lì intorno e vediamo il Waldorf Astoria, l’hotel del “principe
cerca moglie”. Da piccola quel film mi piaceva tantissimo. Andiamo alla
subway e facciamo la metrocard settimanale, molto conveniente per 24$(un
buon affare, visto che abbiamo utilizzato la metro in media 3 volte al
giorno e la corsa singola costa 2 $). Partenza per il bronx , per lo
yankee stadium:andiamo a vedere la partita di baseball: yankees vs
baltimore orioles.. biglietto prenotato tramite il sito ufficiale
yankees, che rimanda a quello di
www.ticketmaster.com. Sito utile per prenotare quasi ogni evento di
nyc, tipo musicals, concerti etc.
Scendiamo a bronx stadium e andiamo a ritirare i biglietti allo
sportello” will call”. Con la presentazione della carta di credito usata
per la prenotazione e la carta d’identità otteniamo i nostri biglietti.Lì
intorno il più completo caos ..tutti con cappellini e t-shirt degli
yankees. Dentro lo stadio un caldo pazzesco. Dopo circa un’ora e mezza
di partita decidiamo di ritornare a manhattan, troppo caldo. Comunque è
stata una bella esperienza.. Dobbiamo andare a cercare qualche vestito
per Matteo,in attesa dell’arrivo della sua valigia,che si farà attendere
per 3 gg. Andiamo al new york mall:dentro troviamo victoria’s secret..intimo
molto in voga in Usa,old navy, aeropostale,banana republic.Ci mettiamo a
sedere dentro al mall; in ogni centro commerciale che si rispetti c’è la
parte bars , pasticcerie per far rilassare i clienti. Vedo i chinnamon
rolls (dolcetti)che la mia amica Mara mi ha consigliato. Qui mettono la
cannella ovunque, anche nel caffè: sono fissati!
Usciamo con direzione Macy’s, non prima di aver visto un altro negozio
di Victoria’s secret..ormai mi son fissata anch’io..
Macy’s è davvero bello e grandissimo;abbiamo messo un po’ per capire
come si va dal reparto donna a quello per uomo: se andate al visitor
center potete ottenere una carta sconto del 10%. Matteo finalmente trova
qualcosa..evvai!!!!
Dopo aver girovagato un po’ per i negozi lì attorno decidiamo di tornare
in hotel per riposarci un po’.
Sera: Greenwich village: wow..mi piace troppo questo quartiere, davvero
caratteristico e soprattutto pieno di gente. A Nyc abbiamo notato che ci
sono molti omosessuali; .so che ci sono anche molti locali gay .. bene..
Nyc è aperta a tutti, una buona cosa!!!!!
Mangiamo in un locale chiamato “caliente mexican restaurant”: tacos,
nachos e torillas a volontà. Da bere ho notato che tutti prendevano
cocktails..lì dicono che facevano i margarita più buoni di nyc..io non
ce la faccio a cenare con quella roba..chiedo la mia acqua..(costo
cena:32$ tot) Giriamo per le stradine e vediamo tutti i locali di cui
avevo sentito parlare: “garage” e finalmente uno dei “sushisamba”
disseminati per la città. Merita ,fidatevi: davvero un bel locale,con
terrazza..wow!!!!Dicono che i locali italiani prendano spunto dai locali
nyorkesi..qua le tendenze iniziano 1 anno prima…
18 Agosto
L’adattatore che ho comprato ieri non va bene, quindi ritorniamo al
negozio di elettronica, naturalmente a piedi perché non ci ricordavamo
esattamente dove era. Sapevamo intorno all’empire, ma dove?!? Alla fine
lo troviamo e compriamo il trasformatore, costo 45 $..capperi!!!da qui
andiamo finalmente a Times square.. In definitiva il posto dove siamo
stati meno. Pensavo fosse meglio sinceramente,nel senso che è bella,
tutta luminosa e piena di luci, ma per la sua fama chissà che mi
aspettavo. Da qui facciamo colazione ..Matteo da Starbucks ,ed io sempre
per strada. Passeggiata vedendo il Radio city music hall, il Rockfeller
center,dove davanti alla statua di Atlas, nella piazzetta, ci sono tutti
i ristorantini e caffè vari. La tappa principale di oggi è il Museum of
Modern art, altrimenti detto MOMA..wow. E’ da quando sono nata che
sognavo di visitare questo museo, anche perché ha nella sua collezione
il mio quadro preferito, La notte stellata di Van Gogh..Lacrime agli
occhi quando finalmente l’ho visto. Toglie il fiato!Oltre a questo,
Pollock, Gauguin,Picasso, altri Van Gogh, Cezanne, Lichtestein, Monet,
Toulouse lautrec, Dalì, Warhol, Mirò, kandinsky, Boccioni e gli altri
futuristi etc etc etc. La nuova struttura del museo è veramente molto
suggestiva,in vetro, così da vedere fuori. Mentre girovagavo tra l’arte
moderna e le sedie di wassily e van der rohe, alzo gli occhi e mi trovo
davanti Gianni Morandi che mi dice :-Ciao!-
Ed io rispondo cordialmente:-Ciao!-
E lui:-Tanto lo sapevo che eri italiana!-
Non riesco proprio a camuffarmi tra i turisti giapponesi e francesi.
Arriva Matteo e si mette a parlare d’arte con lui. Piacevole incontro
questo. La mia idea iniziale era quella di trovare Brad Pitt, però va
bene lo stesso.
Al Moma andate a vedere il giardino interno,con varie sculture tra cui
la capretta di Picasso, e la pensilina della metro art nouveau di Paris.
Da qui si ha l’accesso al bar/restaurant “the modern”,molto chic. C’era
inoltre una mostra interessantissima sul Dadaismo con pezzi presi da
Svizzera, dove nacque, Francia, Germania e Stati Uniti. Dopo aver
comprato varie stampe e ricordini vari andiamo a mangiare in un posto
che mi ero segnata accuratamente, perché consigliato anche da Sarah
Jessika Parker, dove si dice facciano il miglior Hamburger di New
York:Prime Burger, 5 east 5th Avenue, tra la fifth e la Madison, davanti
a St Patrick Cathedral. Panino e french Fries ottime. Matteo assaggia
anche il cheese cake. Quando il cameriere vede che il dolce è per lui
corre ad aggiungere un altro pezzetto di torta alla sua porzione..mah!!!E
se era per me?
Usciamo e proprio accanto c’è il negozio di Kimmy Choo..i patiti di
scarpe mi comprenderanno..effettivamente troppo care per un regalo a me
stessa a nyc.. i prezzi vanno dai 450$ in su. Adesso si parte con lo
shopping: la valigia di Matteo non è ancora arrivata e deve comprarsi
altre cose di prima necessità. Andiamo da Abercrombie e fitch, negozio
molto in voga tra i nyorkesi, sempre pieno di gente. Qua i commessi,
secondo noi, li scelgono accuratamente. Sembravano tutti modelli/e.
Altri negozi che consiglio di vedere sono takashimaya ,negozio
giapponese di cose per la casa veramente molto bello..dentro assistiamo
alla scena di una moglie che vuole per forza le forbici per potare i
bonsai e il marito è stato costretto a comprargliele al modico prezzo di
64$..economiche!!!!
Giro immancabile da Tiffany..l’entrata è libera e si possono ammirare le
vetrine con un luccichio che rincuorerebbe la mia mano, ma Matteo non ne
vuol proprio sapere!!!!!Giro dentro alla Trump Tower, tanto per vederla
e alla fine andiamo a sederci davanti Fao schwartz..negozio di
giocattoli molto carino. Entriamo per vedere la pianola gigante del film
“big”, dove i bambini possono tutt’ora salire sopra i tasti. Volevo
vedere anche la giraffa gigante che fino ad un anno fa era dentro il
negozio, ma non c’era più. L’avranno venduta?! Peccato. Usciamo e subito
davanti troviamo l’ Apple store. Si riconosce perché l’entrata è fatta a
forma di cubo, in vetro e il negozio rimane al piano inferiore. Dentro
tutti gli i-pod e i vari mac computer. Là gli americani non hanno l’mp3;
hanno l’ipod. A quanto ho capito è un modo d’essere!Tutti comprano l’i-pod
e basta!!!!Giro per vedere il Plaza hotel che è in ristrutturazione e i
magazzini Begdorf Goodman.Usciamo e andiamo a cercare il niketown
americano..mi sarei aspettata un negozio il triplo di quello di Londra,
invece no, ci sono solo le ultime novità oltre il pavimento creato con
la gomma delle ultime scarpe nike..bello, ma non c’è nulla da
comprare!!!Ormai la stanchezza sta incombendo. Ultimo giro e ritorniamo
in hotel, non prima di aver comprato qualche maglia in un negozio di
vestiti sulla 23rd street. La sera andiamo a mangiare in un posticino
pieno di americani e basta, no turisti. Rimane davanti al nostro
hotel:si chiama dallas BBQ. Matteo prende un hot dog enorme..là le
porzioni normali sono il doppio delle nostre, ed io prendo il pollo.
Tutto veramente buono. Accanto avevamo 2 ragazze,una di taglia
extralarge che si era mangiata di tutto e di più. Aveva una bistecca
enorme sempre da finire,ma quando ha visto arrivare l’hot-dog non si è
saputa trattenere esclamando:-wow!!!!!!-
Conto:30$
Giretto per chelsea..nella nostra strada c’è il famoso Chelsea Hotel .
Molti ospiti illustri vi hanno soggiornato, tra questi Mark twain, Jack
kerouac, Dylan Thomas, Tennessee Williams etc etc.Ci sono anche molti
pet shop e palestre, tutte rigorosamente a vetri: da fuori puoi vedere
la gente che corre sui tapis roulant.
19 Agosto
Oggi dobbiamo andare a comprare il nostro pass per il treno. Infatti i
cittadini non americani possono comprare un pass che ti permette di
viaggiare sui treni, corse illimitate ad un prezzo scontato. Non vale
per gli acela express e i carolinian, ma con 105 $ hai la possibilità di
fare corse illimitate per 3 gg. L’ufficio dove acquistare ciò è Mac
America Travel, Inc.,262 West 38th Street, Suite#1005. Andiamo in subway
fino alla stazione bus e qui facciamo colazione:Matteo da starbucks,con
donut al cioccolato e iced coffee. Io vedo un posticino supercarino, che
nelle mie varie ricerche internet avevo sentito più volte: gray’s papaya.
Faccio colazione qui:con1,50$ ho panino con uovo,ham e cheese e caffè e
latte. Passiamo all’ufficio ma è chiuso e non possiamo
aspettare:ritorneremo!Andiamo a piedi fino a columbus circle, per vedere
il time warner center..merita davvero. Mi avevano consigliato di andare
a vedere il panorama da una torre del centro,dove si trova l’hotel
mandarin, ma non abbiamo avuto tempo. Entriamo a central park da qui.
Dopo 10 minuti che cammini dentro ti scordi di essere a nyc. Avevo
calcolato di andare a central park di sabato, nel fine settimana,
cosicché il parco è molto affollato di gente che corre, va in
bicicletta, passeggia, pratica discipline orientali. Arriviamo allo
sheep meadow e qui facciamo un incontro con gli scoiattoli del parco:
non hanno paura, anzi,sono a loro agio. Cerchiamo qualche ghianda da dar
loro!Continuiamo a camminare fino ad arrivare a the lake, passando per
the mall, dove abbiamo incontrato molte statue di personaggi famosi. Qui
vediamo la Bethesda fountain e terrace. Passiamo il bow bridge e vediamo
il ristorante consigliato un po’ da tutti, the boat house, ma è troppo
presto per pranzare!!! Continuiamo a passeggiare, vedendo gli
appartamenti San remo, a lato ovest di Central park, dove per un mese
d’affitto chiedono anche 20000$, fino ad arrivare finalmente al
Metropolitan museum, altra tappa principale di questo giorno. Posso dire
che è in assoluto uno dei più bei musei che abbia mai visto,
paragonabile solo al Louvre di Parigi:é immenso,quindi uno deve avere
almeno un’idea di cosa vedere. Da non perdere assolutamente è il tempio
di Dendur, ricostruito in una sala suggestiva tutta a vetri,dove si nota
central park,la parte egizia, le armature,l’arte del xx secolo e la
pittura europea. Anche qui quadri di Vermeer, In gres, Picasso, Van gogh,
gli impressionisti, Warhol etc etc etc. Non ce la facevamo più a
camminare ma dovevamo per forza vedere queste meraviglie. Usciti dal met,
facciamo un giro veloce nell’upper east side e poi da qui prendiamo un
bus che percorre tutta la fifth e arriva fino al Greenwich village. Noi
vogliamo ritornare verso Times square. Pranziamo adesso,verso le 05:30pm.Siamo
stati molto dentro il met, ma non è bastato per vedere tutto:
richiederebbe un giorno intero e forse due per la visita!!!! Giro per i
negozi e ritorniamo in hotel davvero stanchi. Ci riposiamo un po’ ,ma ci
addormentiamo e praticamente ci risvegliamo a mezzanotte. Diciamo che il
mio ritmo è veramente duro da reggere, anche per me:mi sto
superando!!!!!
20 Agosto
E’ Domenica!!!! Usciamo presto e andiamo a fare colazione prima da
starbucks, vicino al nostro hotel e dopo per me in un posto
consigliatomi dalla mia guida, l’empire diner: è un ristorante costruito
in art decò, aperto 24/24.. 210 west 22nd street e 10th avenue. Prendo
l’american breakfast con uova strapazzate,panino al burro e patatine
fritte. Costo 6$
Metro per harem:stamani andiamo a vedere la messa gospel. Mesi prima
avevo mandato un’e-mail all’Abyssinian Baptist church, chiesa in cui
volevo assistere alla funzione e il responsabile, benedendomi(Good bless
you) mi ha mandato un invito per 2 per oggi, dicendomi di saltare pure
la fila che talvolta ci potrebbe essere. E’ stata una delle più belle
emozioni di questa vacanza,lo consiglio a tutti. Arrivare in metro ad
harlem è molto semplice e ci sono moltissime chiese dove è possibile
andare. In più c’è molta polizia e il malcolm-x boulevard mi è sembrato
sicuro. Il prete ci ha ringraziato di essere lì,salutandoci e facendoci
alzare in piedi. In più i fedeli vicini ci hanno stretto la mano per
conoscerci. Insomma, fantastico! Quando siamo entrati la chiesa era
mezza vuota;solo dopo che la funzione è iniziata fanno entrare i turisti
in fila alla porta. Credo aspettino che tutti i fedeli siano arrivati
.La chiesa inoltre aveva il bagno e una sala con tv per i disabili, per
vedere la messa in diretta. Il coro ti trascina e ti ritrovi a battere
le mani, il prete,quando fa il suo sermone inizia a urlare e battere le
mani, i fedeli a loro volta gli rispondono. Insomma, tutto molto
informale e colloquiale. Il tutto è durato 2 ore e poco più, ma siamo
rimasti fino alla fine perché meritava davvero. Quando la messa è finita
e stiamo per uscire, sulla porta vediamo il prete e lo andiamo a
salutare. Giro veloce per harlem e l’harlem market,dove si possono
trovare sculture africane,collanine varie e cibo take away alle
bancarelle. Da qui volevo andare a vedere l’Apollo theater e andare a
pranzare da Sylvia’s soul food, ristorante consigliatissimo, ma era
tardi e dovevamo fare sempre moltissime cose, così decidiamo di
riprendere la subway e andare nell’upper west side, all’altezza del
Guggenheim,solo dalla parte opposta del parco. Qui pranziamo in un
localino di cui non ricordo il nome,con insalata,hamburger e acqua(costo
10$)..percorriamo central park all’altezza del Jaqueline kennedy
Reservoir..davvero bello, un posto che ti trasmette pace e tranquillità.Sbuchiamo
al Guggenheim:questo museo è stato una delusione totale. Fuori è in
ristrutturazione, perciò non si può ammirare e molti quadri della
collezione erano in giro per il mondo,specie a londra,per mostre
temporanee…noooooooooooooooo!!!!!!L’unica cosa bella è stata la
struttura interna. Wright ha fatto proprio un bel capolavoro..vorrà dire
che dovrò ritornare a nyc per rivedere il museo. Praticamente c’era solo
Pollock e qualche kandinsky e Picasso. Usciti dal museo prendiamo un
nuovo bus per l’hotel ..forse la valigia era arrivata e volevamo andare
a controllare..eccola!!!!!E c’è anche la videocamera. La prendiamo e
usciamo con direzione Pier 86,per vedere L’intrepid air space museum ma
è troppo tardi e sta chiudendo.Vabbè..l’ammiriamo da fuori. Accanto c’è
il molo per fare la crociera Harbor cruise della circe line. Consiglio
di fare questa, è veramente suggestiva!!infatti l’andata si fa di
giorno, dopo poco si ha il tramonto e il ritorno lo si fa già con tutti
i grattacieli illuminati. Ricordate di presentarvi al molo con almeno
un’ora d’anticipo per essere i primi ed andare nei posti migliori,fuori,
al primo piano e nelle ultime file. Dopo questa bella esperienza andiamo
a mangiare in un locale vicino a Times square, locale messicano. Tacos
per 2. potevamo scegliere cosa mettere dentro e Matteo opta per tutto..praticamente
il suo tacos non si chiudeva.(spesa 10$ a testa).Vado in bagno e faccio
caso ad un cartello buffo, che poi ritroverò in moltissime altre
restroom pubbliche:” Gli inservienti si ricordino di lavarsi le mani
prima di ritornare a lavoro!!!!!”
Giro per times square..Locale per la sera:Tao restaurant,42 east 58th
street(tra Madison e park avenue)..sia per mangiare che per il dopo
cena..wow!!!!!
Giretto e a letto
21 Agosto
Sveglia presto, infatti avevo prenotato la crociera per la statua della
libertà ed Ellis Island sul sito
www.statuereservations.com per le 8:45am dovevamo essere al molo a
battery park verso le 8am: oggi è prevista la visita a lower manhattan.
Il primo traghetto va da battery park a liberty island:avevamo anche il
pass per entrare nel piedistallo della statua libertà. E’ stato
interessante vedere Miss Liberty da sotto:imponente è la definizione
giusta. Dopo miliardi di foto tutte simili, prendiamo di nuovo il
battello che ci porta a Ellis island.Vediamo il museo dell’immigrazione
e il muro dove sono scritti tutti i nomi degli immigrati passati da lì..Forse
ho dei parenti.. e anche la mia mamma e i miei nonni, visto che ritrovo
i nostri cognomi sul muro..!!!!Ora devo solo individuare queste
persone,così mi possono ospitare gratis a new york.hihihihihi!!!!!
Giro veloce e torniamo a battery park. Qui, all’estremità nord del parco
andiamo a vedere the spere, la struttura a forma di sfera che era
posizionata sotto il World trade center quando le torri gemelle caddero.
La sfera fu ritrovata sotto le macerie ed è stata posta a monumento con
sotto una fiamma perpetua. Per ricordare…….
Andiamo subito a vedere il sito del world trade center.I lavori per la
freedom tower sono già iniziati..questo è il segno che nyc non rimane
ferma, ma che riparte e ricomincia, anche dopo una catastrofe del genere.Io
e matteo non possiamo avere idea di come potevano essere le torri. Mi
sarebbe piaciuto andare a New York prima che tutto succedesse, ma penso
anche che per chi le ha viste e adesso torna a nyc e non ci sono
più,deve essere un enorme shock..immagino per tutti gli americani e i
nyorkesi. Qui è l’unico punto dove tutto è molto sobrio e non ci sono
speculazioni di alcun genere sopra la tragedia. In altri posti avrebbero
creato souvenir da questa sciagura. Bravi americani,è così che si
fa!!!!!
Pranzo da Burger king, proprio davanti al sito.Tra l’altro dall’edificio
si può vedere l’enorme buco lasciato dalle torri,se salite nella sala
pranzo.
Giro lì intorno..vediamo dei marines intervistati dalla tv davanti a
Ground zero.
La prossima tappa è il Century 21, negozio che rimane proprio davanti a
dove erano le torri gemelle, impossibile non vederlo:è immenso e qui mi
sono data allo shopping sfrenato,specialmente con Donna karan e calvin
klein,che in Usa costano veramente poco. Dopo circa 2 ore lì dentro
usciamo. Accanto c’è St paul’s chapel, che non fu distrutta dal crollo
delle torri e dove molti si rifugiarono durante il collapse. Molto
toccante all’interno,con tutte le foto che ricordano le persone morte..
Lasciata questa parte andiamo a vedere la borsa di Wall street, o ny
stock exchange, il centro del potere finanziario è qui:ci sono broker
che escono dall’edificio..questi sono un buon partito immagino, da
sposare!!!!!Io però ho già Matteo, e non lo cambierei…no no no!!!!
Raggiungiamo anche il toro, il famoso charging bull, monumento posto lì
con la ripresa economica dopo la crisi del 1929. Guardiamo altri 2 o 3
negozi, dove matteo fa le sue compere.
La prossima tappa è la passeggiata sul ponte di brooklyn, un’altra bella
esperienza. Da lì ammiriamo il tramonto,il south street seaport e lo
skyline. Percorriamo tutto il bridge fino ad arrivare a Brooklyn:questo
ci mancava. Da qui prendiamo la prima metro e ritorniamo in hotel a
portare tutti i nostri pacchettini in camera. Stasera Sushi in un
ristorantino che tutte le volte che passavamo davanti ci attirava ogni
giorno di più. Matteo non ha molto gradito però.(costo 27$)
Finiamo la serata da Dunkin’Donuts: Matteo mangia 2 ciambelle e ne
prende una per la mattina seguente. A letto,domani sveglia prestissimo….
22Agosto
Sveglia ore 5:00 am del mattino, destinazione Niagara falls con un volo
interno da nyc la Guardia airport, con la us airways,prenotato dall’italia
al costo di 109 euro a persona a/r.
Metro blu E fino a jackson’s heights/roosevelt avenue, da qui bus q33
per la Guardia Airport:tutto okay, colazione in aeroporto,da mc donald’s
per me..panino con egg e cheese e acqua.matteo sempre donuts di ieri
sera.
Arrivo all’aeroporto di Buffalo ore 9:20.Da qui decidiamo di andare alle
cascate coi mezzi pubblici:bus express per Buffalo 204 express( ma
potete prendere anche il 24,che impiega di più+ Bus 40 per Niagara falls.
Abbiamo fatto la card giornaliera per corse illimitate:3,50$ a testa all
day.
Wow..le cascate meritano una visita, anche se solo di qualche ora.Facciamo
il maid of the mist dalla parte americana..qua non c’è fila,invece dalla
parte canadese sì , ed in più costa anche qualche dollaro in meno Il
giro è il medesimo, bellissimo…se salite dalla parte americana,una volta
scesi, potete arrivare, tramite un percorso a piedi,molto ma molto
vicino alle cascate (american side)..se fate il maid dalla canadian side
non è possibile!
Passeggiata sul Rainbow bridge, andiamo anche in canada. Di qua c’è
molto più consumismo, sembra di essere a disneyland..sale
giochi,ristoranti di ogni genere. Noi optiamo per wendy’s, pagando il
nostro pranzo con la carta di credito, poiché altrimenti avremmo dovuto
scambiare i nostri us dollars in canadian dollars. Giro fino ad arrivare
vicino alle altre cascate:inizia a piovere un po’,comunque subito il
tempo si rasserena..menomale. Verso le 5:00pm riprendiamo il bus e
facendo il percorso inverso giungiamo nuovamente in aeroporto. Alle
8.30pm volo per nyc la guardia: questo aereo del ritorno era veramente
piccolo,con le eliche..help!!!menomale tutto bene. Bus e metro e a nanna
23 Agosto:
Questo è il nostro ultimo giorno a New York e vogliamo sfruttarlo al
meglio. Andiamo a prendere il pass per il treno,da qui passiamo alla
penn station per prenotare tutti i biglietti:fatto!!!!Colazione da Gray’s
papaya e starbucks e poi metro per il Greenwich village:scendiamo a
Washington square park..credevo meglio..ci sono davvero i tavolini per
giocare a scacchi!!!!molti senzatetto che si stanno svegliando:vediamo
anche la polizia a cavallo.La cosa bella di New York è che nessuno ti dà
fastidio e neanche ti chiede soldi. Vediamo la new york University.
Facciamo un giro per Soho,vedendo il negozio prada soho, nella ex sede
del moma e l’Adidas store, dove c’era veramente poco. Ci fermiamo in
ogni possibile negozio, fino ad arrivare a Little italy, che ormai è
solo una strada con qualche ristorante. I negozi sono gestiti da cinesi
anche qui..noooo!!!Chiedo ad alta voce se c’è sempre qualcuno che parla
italiano e qualche cameriere mi risponde..mi sento rincuorata..So che
gli italians si sono spostati a Brooklyn..sarà la nostra tappa la
prossima volta a nyc. Arriviamo fino a Chinatown..mmmmmm…pensavo meglio..niente
di che da vedere. Andiamo a mangiare allo Shangai garden, 14 Elizabeth
street:prendiamo noodles, pierogi, (ravioli fritti )e pollo con
mandorle..tutto buono(20$). A matteo non piace questo quartiere..un po’
troppo sporco,con pesce e carne in bella vista..non ci addentriamo più
di tanto e decidiamo di ritornare sulla fifth, vicino a times square.
Andiamo da Bloomingsdale’s e sacks fifth avenue.Io mi faccio anche
truccare..mi propongono un mascara bellissimo,ma era della lancome.Non
posso mica comprare lancome in America…qua i commessi coccolano i
clienti.. Ogni qual volta ti avvicini ad un prodotto, viene un commesso
per farti sentire il nuovo profumo,per proporti il nuovo rossetto o
ombretto..qui in Italia tutto ciò andrebbe avanti poco, noi vogliamo far
da soli…!!!!Però a me piace questa cosa. Ritorniamo da Abercrombie e
fitch: Matteo vuole un’altra maglietta e il profumo da uomo che si sente
praticamente appena entri.;credo lo spruzzino per tutto il negozio. Da
qui facciamo l’ultimo giro e andiamo verso Macy’s col bus. Prima ci
fermiamo a comprare i souvenirs sulla fifth..dopo l’empire,andando verso
sud,in un negozio che ha prezzi buonissimi,credo i migliori di nyc..neanche
a chinatown ho trovato tanta convenienza. Magliette nyc 8x10.99 dollars,borse
varie a meno di 15 $ e vari portachiavi a meno di 1 $.Fateci un giro.
Ritorniamo da Victoria’s secret e mi decido a comprare: visto che non
conosco la mia taglia americana, la commessa viene con un metro ed
inizia a misurarmi..purtroppo la mia taglia era finita per ciò che mi
piacevaaaa…nooooo!!!
Delusa,usciamo e andiamo da macy’s..qui mi rinfranco comprandomi altre 2
magliette di Donna karan:in particolare una ha la scritta davanti e
dentro le lettere l’immagine di nyc e della statua della libertà.Credo
la vendano solo qui, si vede anche sui cartelloni pubblicitari.
Cena Al Mc Donald’s.. e poi velocemente ritorniamo al negozio di
souvenir:il tizio si è scordato di darmi un cubo con le immagini di nyc..morale
della favola:me ne regala un altro in più per il disturbo.
Nyc…ciao ciao…è giunta l’ora di andare in hotel a fare le valigie.
Mi è dispiaciuto molto non essere andata a vedere il musical..se volete
farlo..prenotate in anticipo..siamo passati sia ai vari teatri che ai
botteghini del tkts..qui c’era una fila pazzesca e ai teatri erano
rimasti solo i posti più cari.
24 Agosto
Oggi Philadelphia
Si parte da new York Penn station alle 7 del mattino. Da stamani la
metrocard non vale più, così decidiamo di prendere il taxi, per non fare
troppa fatica con le valigie su e giù per le scale della subway station.
La cosa bella di prendere il treno è che per arrivare al binario ci sono
le scale mobili!Menomale!
Facciamo un cambio:Matteo scarrozza le mie 2 valigie,che si portano
veramente male, specialmente una, ed io porto il suo megatrolley
leggerissimo..
E’ facile prendere il treno alla Penn station: biglietti alla mano,(lì
non c’è modo di sgarrare perché i controllori passano sempre,ogni qual
volta qualcuno sale sul treno. Si ricordano a chi hanno già obliterato i
biglietti e chi è nuovo poiché inseriscono dei bigliettini-promemoria in
un apposito spazio sopra le vostre poltroncine sul treno.), bisogna
aspettare il numero di binario davanti allo schermo al centro della
stazione. Ci si dirige al numero di binario che v’interessa e quando è
giunta l’ora di arrivo del treno, si scende con le scale mobili al vero
e proprio binario,che rimane al piano inferiore . Abbiamo trovato treni
nuovi e molto puntuali. La linea ferroviaria ,almeno nella east coast,
funziona perfettamente. Arrivo a Philadelphia alle ore 8:30 am circa.Decidiamo
di prendere il taxi per andare al bed and breakfast già prenotato in
precedenza per la notte. Facendo una ricerca mesi prima sul sito
http://www.bedandbreakfast.com/ trovai un bed and breakfast molto
carino, a pochi minuti a piedi dal centro storico. Si chiama “Trade
winds BeB” ( sito http://www.tradewindsbedandbreakfast.com/) .Costo taxi
circa 8 $.Suono e ci apre Marjorie.Avevo prenotato la camera da 80$ a
notte, con bagno al piano;invece mi dice che ha fatto un cambio e perciò
al solito prezzo ci dà la camera più grande, con bagno privato..benissimo!!!Apre
la porta e inizia a mostrarci la nostra dimora..wow!!!Potete anche
vederla dal sito: semplicemente bellissima, con letto a
baldacchino,tv,coffee maker,frigo con yogurt,latte, acqua appositamente
per noi. La camera è molto curata.. si vede! Marjorie è molto simpatica
e ci illustra un po’ la città di Philly, come è chiamata simpaticamente
dai suoi concittadini. Ci dà delle dritte sul “dove andare” per fare
buoni acquisti e pranzare. Usciamo e ci dirigiamo nel centro storico.
Passiamo di fronte all’ospedale e vediamo subito la liberty Bell, la
campana della pace. Entrata free. Non ha una vera e propria storia, però
è diventata un simbolo .Dentro il centro non c’era quasi nessuno, forse
perché era sempre presto. Andiamo al visitor center a prendere i
biglietti gratuiti per vedere dove è stata firmata la dichiarazione
d?indipendenza,l’Independence Hall ..ti portano a fare il tour tra le
varie stanze ,si vede anche la sedia di Gorge Washington, su cui c’è un
aneddoto: poiché è rappresentato un sole, lui si è sempre chiesto se era
crescente o calante. Dopo dirà che indubbiamente era crescente. Credo
che per gli U.S. citizens, il venire a vedere questi luoghi, oppure
andare a Washington d.c. sia una gran cosa. Noi magari non riusciamo ad
apprezzare in fondo tutto quello che ci viene mostrato. Dico questo
perché il tour in sé non è stato un granchè, però lì anche i bambini
piccoli sapevano la storia che portò all’indipendenza. Dopo questo
andiamo a vedere qualche negozio, camminando in direzione Reading
terminal market. Qui entriamo da Ross: ci sono molti sconti, sia per il
vestiario che sugli oggetti per la casa; avevano già gli addobbi per
Halloween e Natale. Mi sarebbe piaciuto acquistare qualcosa, ma le renne
e gli “omini di neve” erano troppo grandi per stare in valigia. Decido
di comprare cappellino Nike e maglia adidas.qui sulle cose sportive ho
trovato molto risparmio!Usciamo e compro la liberty bell in miniatura in
un negozio di souvenir:questi regali a Matteo non piacciono ma a me sì,
perché mi ricordano che sono stata a Philly. Finalmente andiamo al
Reading terminal market, mercato al chiuso dove è possibile anche
pranzare, oltre che acquistare frutta, carne, pesce, verdura, o prodotti
tipici locali, anche d’artigianato. Sono stata molto felice di vedere
gli amish.. mangiamo proprio da loro, in un punto adibito a fast food,
al bancone. 2 Hamburger, il mio di tacchino. In più matteo assaggia L’Amish
Chili..Buono!!!! Mi regalano anche la limonata fatta da loro:serve una
lauta mancia per questo. Mi raccomando, non vanno fotografati;non
vogliono ed è giusto rispettarli!!!Vendono anche i loro prodotti,quali
formaggi, peanuts, frutta secca, carne etc.. Vicino a philadelphia
infatti ci sono delle comunità Amish, ma per chi non ha tempo di andare
a vederle, come noi, il reading terminal market è il posto giusto. Dopo
un po’ di sosta andiamo a vedere la scitta “love”:rimane nella Jfk Plaza.
Davanti c’è una fontana bellissima, dove la gente si rinfresca anche i
piedi. Non ci penso due volte ed anch’io entro nella fontana.. era
veramente caldo e ci voleva proprio! Da qui la prossima meta è il museo
d’arte. La strada per arrivarci è lunga e sotto il sole, ma la fatica
viene ricompensata dalla bellissima vista della città da lassù. Le scale
per arrivare al museo sono quelle che Rocky faceva a corsa, per
allenarsi. Infatti ci sono tutti i Giapponesi che si precipitano a
correre sui gradini, mentre qualcuno scatta la foto!!!!! La mia idea
iniziale era di andare anche a vedere il museo ma la stanchezza incombe
.Ricordatevi che il museo chiude alle 17pm.; solo il venerdì sta aperto
più a lungo. Ritorniamo alla nostra house in taxi:i tassisti sono
furbetti;sono tutti davanti al museo che aspettano i turisti
sconsiderati e che non hanno voglia di prendere il bus.(costo 8 $).Dopo
un po’ di riposo ed esserci cambiati per la sera, usciamo per cenare,
andando a south street, sulla nostra sinistra. Mangiamo in un posto
consigliato dalla mia Routard guide:Jim’s steak.. frequentato da
moltissimi americani,dove c’è sempre fila. Esiste dal 1939 e va visto
anche solo da fuori,per la particolarità della sua facciata:sembra un
juke-box!!!prendiamo 2 cheese steak american: hamburger con carne
sfilettata e tagliata a pezzetti. Dicono sia tipica di Philadelphia. Lì
intorno ci sono molti locali e anche negozietti tipo sexy shop,assurdi!
Matteo vede una moto Ducati e si mette a parlare col proprietario di
marmitte e gomme..anche qui…noooooo!!!!! Facciamo un giro e andiamo a
letto.
25 Agosto 2006
Washington d.c.
Oggi andiamo a vedere la capitale degli Stati Uniti. Sveglia alle 6:00am
del mattino e treno alle 7:00. Riprendiamo il taxi perché è il mezzo più
comodo..lì intorno al bed and breakfast non ci sono né fermate metro né
autobus. Salutiamo Marjorie, suo marito e il loro cane. Treno e verso le
8:45 siamo a destinazione. Scendiamo e l’hotel che avevo prenotato è
nella strada adiacente. Andiamo a piedi: un po’ stancante! Ho prenotato
all’hotel Hyatt regency on capitol hill….wow!!!!Stiamo migliorando sulle
sistemazioni mano a mano che la vacanza procede.Se ci fermiamo ancora un
po’ in usa ci ritroviamo a dormire alla Casa bianca. L’hotel è immenso e
bellissimo. A suo tempo prenotai una tariffa con colazione americana
inclusa e king size bed. Tutto perfetto. Usciamo e ci dirigiamo a piedi
al Capitol, visto che rimane a pochi passi da noi:dalle camere si vede
la cupola. Voglio fare il tour interno e andiamo al chiosco adibito a
biglietteria che rimane sulla sinistra del campidoglio. Prendiamo i
biglietti per le 12:30pm, unici disponibili. Decidiamo di andare alla
National gallery of Art: merita senza dubbio una visita:di nuovo Monet e
Impressionisti, Picasso, Van Gogh, Giambologna, sculture di Canova,
Giotto, etc etc etc. Alla fine ritrovo un quadro che avevo visto in una
precedente mostra a Roma e di cui avevo preso anche la stampa, che è poi
sparita nel nulla a casa: The House of Parliament, Sunset by
Claude Monet ..wow..vabbè che sono fissata con Londra, però questo è
indubbiamente un capolavoro!!!! Mostra temporanea su Bellini, Giorgione
e Tiziano. Sono rimasta affascinata da questo museo, ha moltissimi
capolavori, una collezione inestimabile. In più i musei di Washington
d.c. appartenenti alla Smithsonian Institution sono gratuiti (tra cui
Smithsonian Castle, ,il National Museum of African Art la National
Gallery of Art , la collezione di arte moderna e il National Air & Space
Museum .Quest’ultimo dicono che sia molto bello, quindi se avete tempo
visitatelo!!!!). La national gallery of art è divisa in due:c’è anche un
edificio che ricomprende tutta l’arte moderna( tra cui Modiglioni,
Picasso periodo blu, Kandinsky etc).Usciamo ed andiamo a fare il nostro
tour al campidoglio:doveva durare un’ora ma con noi c’era anche una gita
della Polonia, con una accompagnatore che doveva fare il traduttore
simultaneo in polacco di ciò che diceva la nostra guida e non
capiva;perciò lo interrompeva di continuo per chieder lui cos’avesse
poch’anzi detto. Che stress. La nostra guida parlava ben 6 lingue,
perciò ha fatto i saluti anche in italiano;c’eravamo solo noi e lo
abbiamo ringraziato. Il tour invece è in inglese:se stesse a tradurre in
ogni lingua perderemmo molto tempo. Si vede la sala della cupola,
adibita a sala ricevimenti:molto bella, con vari quadri delle battaglie
più famose alle pareti e varie statue dei presidenti americani.
Finalmente vedo la vecchia sala del Senato. Ogni anno il percorso
cambia. Sarebbe stato possibile anche assistere ad un’assemblea del
congresso, esperienza che mi avrebbe arricchito tantissimo, se non fosse
stato Agosto e tutti non fossero stati in vacanza!!! Sigh!!!! Usciamo,
sperando di non trovare più i polski:le foto dai giardini del capitol
meritano di essere fatte: una visuale magnifica su tutto il mall, fino
ai memoriali.
Camminiamo prendendo un pezzo di pizza ed acqua sotto il sole cocente:è
molto più caldo che a Nyc. Entriamo nei National Archives per vedere la
Dichiarazione d’Indipendenza, il Bill of rights e la costituzione
americana. Questi documenti, che costituiscono l’inizio della democrazia
sono posti in una stanza al piano inferiore rispetto a dove si entra.
Qui fa molto buio perché l’inchiostro, specie nella Dichiarazione d’Independence
sta quasi scomparendo e li volgiono salvaguardare, anche dai flash della
macchina fotografica .Usciamo e vediamo il palazzo dell’Fbi. Matteo si
chiede quanti poliziotti in borghese ci saranno a Washington d.c.,
pronti ad intervenire e scruta tutti i passanti con molto interesse.
Arriviamo al Washington Monument: ho prenotato i biglietti per le 4:00
pm sul sito http://reservations.nps.gov/ ..sarebbero gratis, ma con 3 $
per il servizio me li hanno direttamente spediti a casa! Queste cose in
America funzionano molto bene. Questa vacanza è precisamente preparata
proprio perché ho avuto molto tempo per decidere il tipo di percorso da
fare, le tappe etc..Praticamente ho chiesto informazioni a mezza
America, e tutti mi hanno risposto cordialmente e aiutandomi, spedendomi
a casa materiale turistico gratuito, specialmente gli uffici del
turismo. Devo dire che il servizio è stato perfetto. Sulla nostra destra
rimane The White House e voglio andare a vedere dov’è il centro del
potere degli Usa. Carina come casa…!!! Mi sarebbe piaciuto fare il tour
interno, ma dopo gli attentati dell’11 Settembre non è più permesso ai
cittadini stranieri:solo gli Americani possono farlo chiedendo un
permesso speciale al membro del Congresso del loro stato di residenza.
Credo che Bush sia in Texas in vacanza. Finalmente saliamo sul
Washington Monument:un ascensore ti porta fino in cima e si vede un
panorama che consiglio a tutti di vedere. Ci sono dei vetri protettivi
ed il tutto è al chiuso. Faccio amicizia con un ranger e mi complimento
per l’ottimo servizio svolto da loro.Per adesso le persone che abbiamo
incontrato ci hanno scambiato per francesi e russi;questo non aveva
idea. Perchè?!Non sembriamo italiani?Eppure Morandi ci aveva
riconosciuto..Boh!!!!!Indovinate chi ho trovato dentro il monument?I
polski!!!!Però la guida aveva perso il gruppo;erano rimasti con lui solo
in 5..Non lo sopportavano più neanche quelli della sua stessa gita!
Scendiamo e camminiamo in direzione dei memoriali; anche qui ci sono gli
scoiattoli, ma questi sono ancora più amichevoli di quelli di Central
park:riesco pure a toccar la coda ad un simpaticone che non aveva per
nulla paura di noi.Cerchiamo le ghiande e Matteo è riuscito a farmi una
foto mentre uno scoiattolino mangiava dalla mia mano. Vediamo il Vietnam
Veterans Memorial e arriviamo finalmente al Il Lincoln Memorial :da
questi gradini martin Luther King Jr fece il suo discorso:”I have a
dream” e sempre qui hanno girato immagini del film “Forrest Gump”. Foto
di rito: non ce la facciamo ad andare anche al Jefferson Memorial,troppo
lontano, mi spiace. Taxi fino all’hotel:qui a Washington d.c. i taxi non
hanno il tassametro, ma calcolano la tariffa secondo le zone che
toccano:quindi si spende uguale,sia che uno stia 3 minuti, sia che uno
stia 10 minuti. Spendiamo 10$:credo sia un buon prezzo!Ci prepariamo e
alle 8:00 pm usciamo per la cena:andiamo a Union station, dove ci sono
moltissimi ristoranti e fast food tra cui scegliere. Optiamo per uno che
ricorda l’America di Elvis..hamburger e patatine in onore dell’ultima
sera in Usa. Chiediamo il conto e noto che nello scontrino è inclusa la
mancia. Mi arrabbio e chiamo il cameriere, pensando che l’avesse
inserita solo perché ci ha visto stranieri. Io voglio essere trattata
come qualsiasi americano:so che devo dare la mancia e la do, ma non la
voglio imposta!!!Chiedo lui spiegazioni e gentilmente mi dice che è
inclusa in ogni scontrino, perché è la loro politica!!!!Figuretta!!!!!
Andiamo all’hotel, anche perché dicono che Washington d.c. di sera sia
poco raccomandabile. Sinceramente noi l’abbiamo trovata tranquilla e non
pericolosa, però meglio fidarsi dei commenti e rientrare presto.
Prepariamo i bagagli e vediamo la tv:trovo una puntata di “Friends” in
cui fa comparsa Brad pitt, quando ancora era sposato con la Aniston
immagino. E dopo si parte con sex and the City.. Evvai!!!!!Ho già visto
tutte le puntate ,però mi piace sempre rivederlo. La voce della parker è
strana.. non sono abituata a sentire Carrie parlare così. Ci
addormentiamo con Mr Big che se ne va da Manhattan per la California.
26 Agosto 2006
Ultimo giorno in America..
Sveglia intorno alle 9:00am. Scendiamo a fare colazione. La stanza va
lasciata entro le 12pm.Wow..Bellissimo full american breakfast con uova
strapazzate,pancetta,hamburger, sformato di verdure, pesce e tacchino,
toast,panini, frutta. Per Matteo invece c’è poco, solo muffins e
brioche. Caffè e latte a volontà,idem per la spremuta d’arancia, fatta
di arance vere.
Avevamo le tessere da presentare al momento in cui ci portano il conto.
Totale colazione per due: 48$ ..noi abbiamo il pass, bene bene !!!!!!!!
Devo ancora comprare i francobolli e spedire le cartoline, così andiamo
verso Union station:c’è il museo della posta.. breve giretto e trovo
l’ufficio dove compro i francobolli e spedisco tutto. Matteo compra 800
francobolli in busta chiusa, a sorpresa: li vuole incorniciare.
Esistono anche le macchinette automatiche che danno francobolli, però al
costo di 1,25$ ti danno un francobollo che ne vale 0,75$.. Mah!!!!!
Abbiamo il treno verso le 01:30pm.. temporeggiamo. Oggi era previsto il
cimitero di Arlington ma l’abbiamo saltato e abbiamo fatto tutto con più
calma. Treno per Newark airport. C’è una fermata apposita. Dà lì
sopraelevata per il nostro terminal (incluso nel costo del biglietto
treno, basta mostrare quello).facciamo un lunch-dinner verso le 6pm al
Mc Donald’s dell’aeroporto. Siamo partiti alle ore 9:00pm per londra
Heathrow. Qui ancora più controlli dell’andata. Questa volta i bagagli
arrivano tutti a Malpensa..menomale!!Purtroppo né io né Matteo siamo
riusciti a dormire durante il volo. Avevo comprato in erboristeria la
melatonina ma non ha fatto per niente .La prossima volta sonnifero di
sicuro. Adesso è proprio finita la vacanza. Stanchi ci dirigiamo verso
la Toscana, dopo aver recuperato l’auto.
Costo totale per la vacanza: 1800 euro a testa, comprese le spese per
andare a Malpensa.( Molti soldi spesi per souvenirs e vestiti vari)
Bellissima vacanza, da rifare. Magari aggiungerei le Bahamas alla fine
del nostro soggiorno, per rilassarci un po’, però merita davvero questa
America. Sembra un luogo comune ma ogni qual volta ci vedevano indecisi
sulla strada da prendere e con la cartina in mano i passanti si
fermavano per aiutarci. Grazie Nyc per questi splendidi momenti passati
insieme!!!!!!! C’è solo una cosa che non mi torna.. Carrie Bradshaw non
vorrà mica dirmi che camminava a piedi per 10 isolati coi tacchi a
spillo n°13 , scarpe manolo?!????? Mi spiace cara candace Bushnell (
autrice del libro da cui hanno tratto la serie tv), ma non ti credo..
avrà fatto come qualsiasi donna nyorkese che si rispetti: cambio di
scarpe in borsa e per le lunghe camminate scarpe da tennis e talleur….
Ciao new york e America, ci rivedremo presto, senza dubbio!
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