HOME INFO I NOSTRI USA LINKS GUESTBOOK
 

IL DIARIO DI CARPI DIEM

 
 
USA 2003
 

Giorno 7 (1 Agosto 2003)

Sveglia alle 04.00 am e trasferimento in aeroporto. Salutiamo Sal e noleggiamo un auto all'apertura dei noleggi. Sono le 08.00 am e siamo gia' in viaggio per lasciare Las Vegas con il nostro pick-up ford ranger. Per iniziare bene, sbagliamo il primo incrocio e dopo 10 minuti siamo fermi in fila nel mezzo del deserto.

Prima tappa da raggiungere: Zion National Park.
Tra pareti rocciose striate di rosso e bianco arriviamo al visitor center dove inizia a piovere.

Ripartiamo per la strada panoramica all'interno del parco verso il Brice Canyon dove arrivamo verso le 17.00 del pomeriggio giusto in tempo per il tramonto.... Lasciamo l'auto e iniziamo lo splendido sentiero che dal bordo superiore scende fino al torrente secco sottostante . Questa e' una tappa obbligata se si passa da queste parti!!!!
Il sentiero si incunea fra le alte pareti verticali di roccia dove quasi non penetra il sole.

Consigliamo sempre una scorta di acqua per questo tipo di escursioni e sono da evitare le ore + calde della giornata.....qui il clima e' secco e quando il sole picchia...ci si ustiona (esperienza personale).

Attenzione: all'interno dei parchi non sempre si trova alloggio (magari ci sono ma bisogna prenotare con largo anticipo e non sono a buon mercato) quindi controllando sulle cartine, suggeriamo di dormire in motel appena fuori dai parchi.
Inoltre, l'ingresso a tutti i parchi e' a pagamento (dai 5 ai 10 dollari, il Grand Canyon 20 dollari) e all'entrata il ranger consegna a  ogni auto una cartina e un opuscolo contenente info e curiosita' sul parco stesso.
Si puo' fare un pass se si decide di visitare molti parchi nazionali che costa circa 50 dollari e ha validita' annuale.
Per questo motivo la tappa obbligata per dormire e' stata Escalante che e' l'unico paese che si trova fuori dai confini dei parchi. Qui abbiamo la fortuna di trovare un motel molto carino gestito da un'anziana signora, il Circle D.

Cena in un tipico dinner americano a conduzione familiare con burger enormi e bicchiere di coca-cola .
Pensate che abbiamo speso (inclusa la mancia) solo 15,00 dollari in due...

Giorno 8 (2 Agosto 2003)

Sveglia con calma e spesa al mini market di Escalante per acquistare qualche muffins e 1 tanica di orange juice x colazione. Abbiamo comprato anche una scatola di polistirolo con coperchio x il  ghiaccio x le  bibite.Questo ve lo consigliamo perche' nei motel si trova sempre la macchina del ghiaccio...e nel deserto fa veramente caldo!

La giornata comincia in auto passando per fantastiche strade panoramiche in un deserto roccioso che cambia colore e aspetto ogni 10 miglia... Peccato davvero che il nostro amico Sal non sia con noi!

Il cielo del deserto: e' inspiegabile quanto sembra immenso...anche perche' non c'e' niente che ostacoli la vista e il panorama e' a 360 gradi!

Dopo parecchie miglia di strade diritte senza fine nel nulla arriviamo al ponte sul fiume Colorado, punto di accesso alla citta' di Moab. Qui siamo nel regno degli amanti della mountain bike, del fuoristrada, del rafting, del canyoning.
Siamo in una vallata fra 2 diversi massicci rocciosi  uno + rosso dell'altro, siamo nel luogo dove sono stati girati quasi tutti i film western con John Waine, Thelma e Louise, Mission Impossible (vi ricordate la scena iniziale con Tom Cruise appeso alla parete di roccia?)

E' agosto ma qui sembra una citta' fantasma: adesso e' bassissima stagione a causa del clima che in media ha il 10% di umidita' e temperature oltre i 40 gradi! Compratevi un cappello, qui neanche i serpenti a sonagli girano sotto al sole cocente! Troviamo alloggio in un motel molto carino: Redstone Inn& tutto rivestito in legno con camere complete di kitchenette con frigo, lavabo e microonde. Bagno in piscina, spesa al super-market e cenetta intima in camera a base di pollo e Cherry Coke.

Giorno 9 (3 Agosto 2003)

Ovvio che essendo nata qui la mountain-bike, Dexter inizia il pellegrinaggio ai negozi a tema...ed insiste per andare allo "Slick Rock Trail".

E' gia' pomeriggio, ci sono circa 43 gradi al sole e decidiamo di non andare in mtb ma ci facciamo scarrozzare da un magnifico hammer che si arrampica ovunque sulle dune pietrificate.
Spettacolo lunare ed emozioni incredibili cercando di rimanere in sella al fuoristrada...

Ritorno in motel con bagno in piscina, cena volante al fast-food e gita in barca di notte sul colorado per il "Sound and light show": saliamo su 2 chiatte enormi e iniziamo un tranquillo viaggio sulle calme acque rosse del colorado in compagnia di 50 vecchietti .... L'organizzatore della gita ci intrattiene con racconti e leggende sul luogo . Ad un certo punto le chiatte si fermano: tutti si chiedono dove sia lo spettacolo di luci e musica... Nel frattempo il sole e' calato completamente e siamo in un buio totale. Uno squarcio di luce indirizza i nostri sguardi sulle pareti di roccia che ci circondano: con in sottofondo una musica indiana, la guida inizia a spiegarci come si e' formato il fiume colorado e ripercorre la storia delle tribu' indiane che popolavano questa terra! Tutto di grande effetto scenico!

Questo e' un altro spettacolo da non perdere se si viene da queste parti.

Giorno 10 (4 Agosto 2003)

Arches national Park: immensi archi di pietra rossa, spettacolo stupendo ma un caldo dell'ostia! Abbiamo fatto alcuni percorsi a piedi all'interno del parco, ma il sole a picco ci ha ustionato a dovere lasciandoci un'abbronzatura degna di un muratore....(meno male che avevamo il cappello in testa). Dopo aver bevuto una tanica di acqua fresca per riprenderci, siamo risaliti in auto in direzione nord-est verso Glenwood Spring  in Colorado.
Dal deserto roccioso dello Utah alle montagne rocciose del Colorado! Passiamo la notte in un motel puzzolente di fumo ma dove ci gustiamo un idromassaggio caldo. Usciamo per cena ma l'unico posto che troviamo e' "Subway" il fast-food dei sandwich. Esperienza terribile...e che non ripeteremo anche se alcuni nostri amici ce lo avevamo consigliato!

Glenwood Spring e' famosa per le piscine termali naturali ....e per l'odore di zolfo che emanano!

Giorno 11 (5 Agosto 2003)

Accantonata l'idea del bagno nelle piscine maleodoranti di Glenwood Spring, partiamo di buonora verso quello che sara' la meta + alta del nostro viaggio: Aspen. Senza rendercene conto saliamo fino a 3500 mt e arriviamo fino al famoso centro sciistico del Colorado. Il panorama e' bello ma non + delle nostre alpi, il paese e' molto ben tenuto, carino ma caro e snob all'inverosimile...le case in legno con tetto a punta e grandi vetrate sono da favola!

Ripartiamo in mezzo alle altissime montagne e dopo tanta strada nel nulla, arriviamo a Vail.
La citta' e' simile ad Aspen e il centro del paese ricorda molto lo stile tirolese...!!! (molto finto).
Anche qui visitiamo tutti i negozi , poi rendendoci conto dei prezzi stratosferici decidiamo di cercare un motel verso la valle.

Nella prima serata arriviamo a Frisco dove dormiamo in un splendido motel della catena Ramada a prezzo veramente basso. Cena ottima al vicino "Kentucky Fried Chicken" e poi a letto.

Giorno 12 (6 Agosto 2003)

La mattina seguente visitiamo Frisco che scopriamo veramente carino con le sue casette basse tutte costruite in legno...stile vecchio west, poi risaliamo di nuovo la montagna in auto verso Breckenridge.
Vi consigliamo di passare di qui perche' il centro del paese e veramente stupendo e non ha niente da invidiare a localita' + famose come Aspen e Vail!! Qui in inverno ci sono un sacco di piste da sci e in estate si possono fare belle passeggiate!

Torniamo a scendere nella valle e andiamo in direzione di Denver, la capitale del Colorado.
Ci fermiamo poco prima e facciamo una piccola deviazione per Golden, citta' famosa per l'enorme fabbrica che produce la birra "Coors". Pranziamo al volo con 2 sandwich nel parchetto davanti al museo all'aperto delle vecchie locomotive dei treni....da vedere! Altra piccola deviazione: saliamo in auto sul cucuzzolo di una montagna da dove si possono ammirare Golden e Denver con i suoi grattacieli!
Quassu' c'e' il monumento e la tomba di Buffalo Bill! E' allestito anche un piccolo museo con tante immagini e un gift shop ben fornito di ogni cosa ricordi gli indiani!

Ripresa l'auto ci siamo persi fra le mille freeway di Denver ma alla fine siamo riusciti a trovare un comodo motel con tanto di piscina dove rilassarci...

continua...