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IL DIARIO DI CARPI DIEM

 
 
USA 2003
 

Giorno 13 (7 Agosto 2003)

La mattina seguente cerchiamo di arrivare in auto nel centro turistico di Denver, dopo un'ora arriviamo sulla 16° strada.... finalmente ecco negozi ed attrazioni varie! Dopo aver scarpinato nella zona pedonale in cerca di regali per parenti e amici, torniamo alla macchina e ripartiamo verso Manitou Springs famosa per le acque minerali naturali: qui troviamo una cittadina piccola ma caratteristica con tanti negozietti in stile vecchio west....anche qui ci scappa qualche souvenir!

Continuiamo il viaggio verso "Garden of the Gods", un parco con particolari formazioni rocciose rosse che puo' essere visitato in auto attraverso un percorso ben definito.

Decidiamo di trovare una sistemazione per la sera e ci fermiamo al mitico "Knotty Pine Inn".
Motel davvero caratteristico con cabins rustiche in legno: peccato che qualcuno abbia passato una intera nottata in bianco pensando a cosa poteva passare dalle feritoie larghe 1 cm del pavimento in assi di legno...(dopo aver trovato un ragnaccio bello cicciotto nella vasca da bagno)!!!

Il mattino dopo alle ore 07.00 siamo gia' al supermarket per la colazione dove ci riempiamo di donuts e poi in auto per vedere il "Royal Gorge".

Giorno 14 (8 Agosto 2003)

Eccoci arrivati...mamma mia quanto e' alto questo ponte! e sul fondo accanto al torrente passa anche una caratteristica locomotiva a vapore! Da qui partiamo verso pianure sconfinate dove per 150 miglia incontriamo forse 5 auto....!
Arriviamo alle "Sand Dunes National Park" e lo spettacolo e' incredibile: siamo nello stato delle montagne rocciose e davanti a noi troviamo solo immense dune di sabbia...iniziamo subito a scalarle ma ci rendiamo presto conto della loro grandezza! Tornati alla nostra macchina ci aspetta una lunga giornata di guida verso sud fino al New Mexico!
Ci sembra di essere in un altro stato qui in New Mexico...quartieri degradati, tipiche case basse dal tetto piatto ma gente molto cordiale e simpatica. Dormiamo in un bel motel con mega piscina e ceniamo al "Denny's"
 

Giorno 15 (9 Agosto 2003)

La mattina dopo visitiamo la capitale Santa Fe: mille colori nel centro della citta' con visita ad un tipico mercato di generi alimentari delle fattorie della zona.
Nell'aria c'e' profumo di peperoncino e spezie ovunque...ma guai a mangiarlo, alcune qualita' sono cosi' piccanti da togliere il respiro!
E' obbligatorio lo shopping sfrenato nel centro in stile "pueblo" dove i negozi si affacciano su di una bella piazza in stile europeo.
Visitiamo la famosa stazione dei treni dove esistono ancora locomotive a vapore funzionanti.

Lasciamo Santa Fe per tornare a nord in Colorado, verso Durango.
Qui ci pelano davvero con il motel! Infatti siamo nuovamente in montagna e qui i prezzi tornano a salire, la ragazza al bancone non è per nulla gentile ma dobbiamo accontentarci di questo motel, il "Days End Durango".

Alla sera, dopo la solita nuotata in piscina e la "cottura" nella hot-tub ci rifocilliamo ad un fast-food della catena "Wendy's" poi tutti a letto per riposarci in vista della prossima giornata.

Giorno 16 (10 Agosto 2003)

Sveglia presto per la domenica mattina, lasciamo il ns carissimo motel e cerchiamo di parcheggiare l'auto vicino al centro di Durango.
Le strade principali sono chiuse al traffico per la festa del paese: i bar del centro sono affollati xche' e' evidentemente un' usanza fare il brunch fuori alla domenica.
Girovaghiamo fra le bancarelle degli artigiani locali, dove incontriamo il comitato di supporto della festa che porta in giro un carretto di limonata fresca trainato da un simpaticissimo cane!
La nostra meta e' la stazione ferroviaria: vogliamo vedere la partenza della locomotiva che da Durango arriva fino a Silverton, famosa localita' turistica un tempo sede di una grande miniera di argento.

Siamo in pieno "West" e gli antichi edifici intorno a noi ci riportano nei film di pistoleri e cow-boy.

Pranziamo nel "Mc Donald's" accanto alla stazione x non perderci la partenza, ad un tratto sentiamo un fisco e corriamo fuori con telecamera, macchina fotografica, coca-cola panino e patate fritte.
Iniziamo la rincorsa x riprendere e fotografare questo treno storico nei boschi che circondano la citta'.

Ripartiamo in direzione del "Mesa Verde National Park" dove riusciamo a vedere con molta calma gli antichi insediamenti della popolazione indigena di epoca pre-cristiana incuneati nelle pareti rocciose.
Sembra un enorme museo a cielo aperto dove i reperti sbucano in ogni angolo. Il percorso all'interno del parco e' fattibile sia a piedi che in auto.

Ci allontaniamo da Mesa Verde x trovare una sistemazione per la notte: arriviamo a Cortez, piccolo paese nel nulla con + motel che abitanti e con un centro commerciale fuori misura dove facciamo spesa x cena. Nel frattempo ci gustiamo un buon bagno in piscina all'aperto e subito dopo una lessata nella bollente hot tub dal design e colore veramente di cattivo gusto!

Giorno 17 (11 Agosto 2003)

Questa mattina iniziamo col cercare un collegamento internet per dare ns notizie ai genitori a casa e x prenotare una stanza a Las Vegas.
Le gentilissime signore del motel ci indirizzano alla biblioteca del paese dove riusciamo a connetterci .
Purtroppo scopriamo solo ora che in ogni piccolo paese c'e' la biblioteca con almeno una connessione internet disponibile e gratuita.....saperlo prima..!

Riprendiamo il viaggio in direzione "Four Corners": un monumento in territorio indiano (pedaggio 3 dollari a persona) gestito dagli stessi abitanti indiani delle vicine riserve che rappresenta l'unico punto degli Stati Uniti in cui si incrociano 4 stati: Utah, Colorado, New Mexico e Arizona.

Risaliamo in auto e ci dirigiamo verso la famosa "Monument Valley".
Il paesaggio che ci circonda ci lascia sempre senza fiato, e' tutto cosi' calmo e silenzioso, non ci sono ostacoli alla vista. In lontananza scorgiamo alcune formazioni rocciose che si innalzano da un piatto deserto: eccoci arrivati!

Anche la Monument Valley si trova in territorio indiano, per cui e' necessario pagare un pedaggio alla riserva indiana per entrare (non e' valido il pass per i parchi nazionali)
Noi ci limitiamo a guardarci intorno: quello che vedi e' meraviglioso, ma le sensazioni non si possono spiegare, bisogna esserci!

Riprendiamo la strada in direzione Flagstaff in Arizona e appena arriviamo cerchiamo un motel x rilassarci.
Troviamo una stanza enorme e pulita al Super 8 Motel anche se l'impressione che abbiamo e' che sia un posto ormai in disuso (ci ricorda un po' il film "Shining" con i lunghi corridoi deserti!)
Anche la piscina e' un po' trascurata...senza parlare della hot-tub! Saltiamo la cena per un noioso mal di testa generale e ci addormentiamo guardando la tv in camera.

Giorno 18 (12 Agosto 2003)

Sveglia di buon ora e partenza in auto per il Grand Canyon.
Quando arriviamo all'entrata , notiamo che il pedaggio e' di ben 20 dollari !
Certo, e' il parco + caro ed e' anche quello + visitato in assoluto...
Il ranger ci controlla il pass e ci chiede un documento per verificare la firma...wow che rigore..(il pass x i parchi nazionali ha validita' annuale e costa 50 dollari)
Parcheggiamo l'auto negli appositi spazi e ci armiamo ti tutto punto per affrontare la calda giornata.

Cappellino e borraccia di acqua al seguito, percorriamo il sentiero che costeggia tutto il canyon: ci sono tanti punti panoramici dove e' d'obbligo la classica foto e tanti altri dove e' facile soffrire di vertigini! Comunque e' molto comodo usufruire dei pulmini che gratuitamente portano su e giu' le persone alle varie fermate del percorso....con le temperature che ci sono e con il clima cosi' secco... e' la soluzione ideale.
All'interno del pulmino leggiamo che ogni anno oltre 250 persone vengono soccorse e recuperate nel Grand Canyon...infatti al Visitor Center che si trova all'inizio del parco, sono raffigurate le misure da adottare per coloro che scendono dentro al canyon per raggiungere l'unico campeggio che c'e' .....e che deve essere rigorosamente prenotato con largo anticipo!
La discesa e' veramente lunga e consigliata solo a persone esperte: laggiu' e' facile arrivare a  temperature di 50 gradi al sole e se sei senza acqua...duri poco!
Comunque e' possibile fare la discesa anche a dorso di mulo, peccato sia necessario prenotare almeno 1 anno prima....e poi 2 giorni a dorso di mulo....e poi ci hanno detto che mordono!
Insomma altro che scampagnata, ma il panorama + bello lo si vede dall'alto, dai vari punti di osservazione, alcuni a strapiombo e senza recinzioni!

Si potrebbe anche sorvolare il canyon con piccoli aerei che partono dall'aereoporto proprio fuori dal parco...il top e' al tramonto....dicono sia indimenticabile! Ma occhio allo stomaco....non sono boeing 747! qui si balla! e aprite il portafoglio....

Tra l'altro qui si arriva anche in treno a vapore da Williams pagando la bellezza di 60 dollari tutto in stile vecchio west! Si puo' alloggiare nei lussuosi lodge all'interno del parco e mangiare nei loro carissimi ristoranti....

Comunque anche se ci sei di fronte e cammini sul ciglio del precipizio, non riesci a quantificare la sua immensita'... il Grand Canyon e' infinito...a perdita d'occhio!

Sfiniti dal caldo e dalla camminata, tornati alla macchina ci siamo fatti fuori 2 litri di coca-cola a testa! Ma ne e' valsa la pena.

Usciamo dal parco e ci dirigiamo a Williams per la notte.
Carinissima questa vecchia cittadina...troviamo un motel un po' trasandato ma pulito che ci stupisce accogliendoci con un cartello a caratteri cubitali: "THANK YOU FOR TRAVELLING".

Siamo senza piscina ma per la sera abbiamo in programma uno spettacolino per le strade della citta' con sparatorie e risse in stile vecchio west...davvero country! Per la cena sfruttiamo un buono sconto del ns motel e andiamo in una steakhouse . All'ingresso del locale ci accoglie un bufalo imbalsamato davvero enorme con accanto una griglia a grandezza famigliare e con il cuoco dal cappello da cow-boys altissimo...pittoresco!

Ordiniamo la specialita' della casa e ci mangiamo 8 costate di carne (prime rib) grigliata con una magnifica salsa BBQ americana caramellata sopra... oddio che bonta'! Il tutto gustato all'aperto e con musica dal vivo....anche se il cantante Sancho Panza non era proprio il massimo...

continua...