Giorno 19 (13 Agosto 2003)
La mattina sveglia e partenza per Kingman sulla famosa "Route 66".
Ci fermiamo per pranzare al volo in un parco all'ombra del sole cocente
e riprendiamo il viaggio per Las Vegas.
Il caldo e' davvero impressionante e il condizionatore dell'auto ci
abbandona sul + bello!
Ci incanaliamo nelle freeway che circondano Las Vegas verso l'ora di
pranzo e il traffico e' impossibile...ma riusciamo ad arrivare all'hotel
prescelto: New Frontier.
Dopo un'ora di fila per il check-in,e dopo aver sbavato guardando la
piscina fantastica che sta all'interno dell'hotel, ci sentiamo
rispondere candidamente che le uniche stanze libere sono le suite a
120,00 dollari a notte!
Molto arrabbiati decidiamo di cercare un hotel fuori dalla "Strip" e ci
parcheggiamo al Super 8 motel.
Poca spesa molta resa, posizione ottima con piscina e hot-tub, free
coffe e siamo a un passo dai + grandi hotel-casino della citta'.
Ci sistemiamo e telefoniamo a Sal a Newburgh x sapere se ha voglia di
vederci ancora: tutto ok, ci trova un volo alle 7 del mattino dopo,
quindi usciamo di corsa x riverede in poche ore la cara Las Vegas.
Il caldo ci tormenta...siamo a 45/46 gradi...e il 10% di umidita'!
Facciamo scorta di donuts, rilasciamo il ns pick-up al noleggio
dell'aeroporto e ci fanno anche lo sconto del 10% causa condizionatore
rotto!
E' l'ora "dell'ultima cena": corriamo sulla "Strip" in cerca del miglior
"all-you-can-eat-buffet" e dopo 45 minuti di fila ci parcheggiamo all'"Harras"
dove mangiamo come luderi...
Facciamo 2 giocate alle slot machines e torniamo in camera a preparare
le valigie e dormire circa 4 ore!
Giorno 20 (14 Agosto 2003)
Sveglia alle 4 del mattino e trasferimento in aeroporto con lo
shuttle gentilissimamente offerto dall'hotel.
Cerchiamo di arrivare presto xche' sappiamo che il check-in ci rubera'
tempo causa controlli post 11 settembre. Infatti al metal detector ci
bloccano x un regalo fuori misura (per loro) quindi ritorniamo in fila
al check-in x riconsegnare il nuovo bagaglio....uffa! Dopo averci fatto
togliere anche le scarpe (e vi giuro che non scherziamo) ci dirigiamo al
gate per il volo Las Vegas - Cincinnati che perdiamo causa
sovraffollamento! Ci imbarcano pero' mezz'ora dopo su un volo per
Atlanta x proseguire poi verso Newburgh.
Questo piccolo inconveniente -col senno di poi- ci fara' evitare a
nostra insaputa il famoso black-out di New York .....
Dopo 6 ore di attesa ad Atlanta (e' l'aeroporto dove transita il maggior
numero di persone al mondo) prendiamo l'ultimo volo ed arriviamo alle
11.00 di sera da Sal che ci aspetta in aeroporto.
Solo ora scopriamo che parte del Canada e tutta la East Coast fino a
Cincinnati sono nel mezzo di un black-out generale!
Arriviamo a casa, salutiamo Jack e andiamo a letto esausti.
Giorno 21-22 (15/16 Agosto 2003)
Oggi shopping!
Passiamo bellissime ore a scherzare in giro per supermarket, provando
tutto quello che ci capita sotto mano....Ne approfittiamo per fare la
mega spesa alimentare che inscatoleremo e spediremo insiame ai ns
bagagli.
Il mitico Jack ci cucina un'altro pollo al BBQ fantastico e ci vizia
fino all'ultimo giorno
Giorno 23 (17 Agosto 2003)
E' tempo di salutare....Sal ci da un passaggio per l'aeroporto JFK di
New York mentre va al lavoro...arriviamo veramente in anticipo ma almeno
siamo stati con lui anche oggi.
Baci e abbracci, tanta malinconia e la promessa di rivederci presto...
Ma la nostra avventura non e' ancora finita....
Vi ricordate il black-out? Immaginatevi quante persone che dovevano
partire hanno perso i loro voli....!
Bhe', viaggiando in stand-by oggi li abbiamo tutti davanti e sembra poco
probabile la ns partenza....
Nel tardo pomeriggio a peggiorare le cose ci si mette anche il tempo: un
diluvio universale si abbatte sull'aeroporto bloccando tutto il traffico
aereo x almeno 1 ora! Tuoni e fulmini illuminano a giorno il cielo e ci
comunicano che in queste condizioni non e' sicuro imbarcare i passeggeri
sull'aereo...la ns attesa si prolunga.
Incredibilmente ci chiamano per l'imbarco e prima che qualcuno ci
ripensi, ci fiondiamo sull'aereo.
Rimaniamo sorpresi di essere addirittura in business class, cosi' ci
sediamo e telefoniamo a Sal al lavoro per confermargli la partenza e
ringraziarlo di tutto.
Con un bicchiere di champagne in mano, siamo pronti per il viaggio di
ritorno.
Il servizio, l'assistenza e la cena sono di prim'ordine, viaggiare cosi'
e' tutta un'altra cosa!
Giorno 24 (18 Agosto 2003)
Arriviamo con un ritardo di 2 ore a Venezia e qui scopriamo che ci
mancano 2 valigie su 3!
Oddio, che fine ha fatto il cartone col ns. amato cibo americano
????!!!!!!
Niente paura: il mattino dopo un corriere suona il campanello di casa e
ci riporta i 2 bagagli smarriti.
CHE VIAGGIO! (
carpidiem.it )