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IL DIARIO DI MAX |
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FLORIDA ON THE RAODAbbiamo deciso di partire per la Florida solo nel mese di luglio, apparentemente poco tempo visto che la partenza era prevista per l'11 agosto 2003. Da casa abbiamo organizzato la nostra agenzia di viaggi, armati di internet, cartine e informazioni prese da alcune guide (Lonely Planet è quella che preferiamo per tutti i nostri viaggi). Un mese prima eravamo già in viaggio con la fantasia. Siamo partiti l'11 agosto da Malpensa con British Airways in perfetto orario. Arrivati a Heatrow avevamo la coincidenza per Miami che ci attendeva dopo circa 4 ore dalla parte opposta del terminal (fate attenzione specie se avete una coincidenza molto stretta, gli arrivi dall'Italia ripartono per gli Stati Uniti da un altro terminal e per arrivarci ci vogliono circa 15 minuti di shuttle bus). Ora inizia la vera vacanza. Arriviamo a Miami alle 18 dopo nove ore di viaggio, siamo stanchi ma siamo troppo felici di essere qui quindi la stanchezza non si sente. Avevamo vaghi ricordi di un controllo immigration a New York piuttosto lungo e stancante, ma ci accorgiamo che qui è forse peggio, ma del resto siamo o no negli States? Usciti dall'aeroporto prendiamo un taxi che ci porta a Miami Beach dove alloggeremo. Abbiamo prenotato solo 3 notti al Colony Hotel, molto caratteristico anche se le stanze hanno mantenuto lo stile decò anni 60 in tutto e per tutto compreso il bagno. Ma ci piace troppo soprattutto perchè siamo in Ocean Drive. Dopo tre giorni di deco district tour e downtown tour noleggiamo un' auto alla Hertz di Alton road (già prenotata dall'Italia), e iniziamo il nostro tour on the road percorrendo tutta la costa est. Prima tappa Fort Lauderdale: Città carina ma non molto diversa da Miami se non fosse che qui c'è una maggiore concentrazione di belle ville. Proseguiamo spediti, la meta prima della notte è Cocoa Beach a circa 40 km da Cape Canaveral. Qui facciamo la scoperta dei Motel 6 una catena di motel on the road che offre davvero tutti i confort di un nostro hotel 4 stelle ad un prezzo decisamente conveniente (circa 25 $ la stanza doppia). La mattina partiamo per il JFK Space Center. Visitiamo per tutta la giornata la base Nasa (interessante ma soprattutto affascinanti le ricostruzioni). In serata ci spostiamo verso l'interno, la nostra meta è Orlando, dove cerchiamo ancora un Motel 6, lo troviamo subito appena fuori International Drive. Questa International Dr. è la via principale verso i parchi di divertimento ed è sempre trafficata (come Corso Buenos Aires di sabato a Natale). Passiamo i giorni successivi a sperperare tutti i risparmi di una vita negli ingressi ai parchi. (a Orlando le coppie sposate o con figli pagano molto meno l'ingresso ai parchi e più figli hanno meno pagano ecco perchè ci sembrava di stare in un enorme asilo) Prima di tutto Disney World. Un bel parco ma forse troppo a misura di bambino. Poi Universal Studios (e qui ci si diverte davvero) attrazioni davvero mozzafiato anche per due temerari come noi, tutto ambientato nel mondo del cinema. Consigliamo di non perdere per nessun motivo l’attrazione di Terminator 2 al cinema 3D, con i sosia dei protagonisti che interagiscono sul palco con il filamto. Terzo giorno a Islands of Adventure, forse uno tra i parchi più belli specie per le attrazioni davvero spaventose, e qui la tappa d’obbligo è il rollercoaster di Hulk (magari prima del pranzo). Vi consigliamo di munirvi in tutti i parchi del "fast pass" che è ha un supplemento sul biglietto di ingresso che però vi permette di organizzarvi la giornata in modo intelligente; si inserisce il biglietto di ingresso in una speciale macchinetta e vi prenota l'ora in cui potrete accedere all'attrazione senza fare la coda. Calcolate che le code durano anche 3 ore per le attrazioni più belle e che il sole picchia a circa 35 gradi tutto il giorno. Poi Epcot che è più che altro una rappresentazione delle scoperte dell'uomo (e la pubblicità per le multinazonali tipo la Nestlè che illustra le sue scoperte in campo alimentare) e dei paesi (tra cui anche l'Italia) ma a nostro parere nulla di speciale. Orlando tra l’altro è tra le città della Florida che ha più hotel, quindi non preoccupatevi di prenotare anticipatamente l’alloggio, perché potete fare il check-in anche alle 2 di notte come noi. Dopo 5 giorni a Orlando avevamo prenotato un volo low cost per New Orleans con la Southwest Airlines. Fate attenzione con le low cost in America perchè non hanno nessuna cura nel carico e scarico del bagaglio e non rispondono minimamente delle valigie danneggiate. Quindi vi consigliamo di usare un bagaglio "da battaglia" o altrimenti di non arrabbiarvi per graffi e rotture. Sul volo Southwest eravamo convinti che non saremmo mai arrivati sani. L'aeromobile avrà avuto 50 anni (guarda caso ricorreva proprio quell'anno il 50° anniversario) e le hostes molti di più. La cena da prima classe (noccioline anzi salted nuts) e ...... basta è una low cost o no? Arriviamo a New Orleans nel pomeriggio, sembra davvero magica, ma ci arrcorgiamo subito che sulla splendida Bourbon street alle 6 sono già tutti ubriachi. A mezzanotte la serata è quasi finita e Bourbon Street è tutta una pattumiera. Vabbè. Alloggiamo all' Holiday Inn Express appena fuori Bourbon, pulito e accogliente, ha anche la piscina all'ultimo piano, ve lo consigliamo perchè gli "HI express" danno anche la colazione compresa che è decisamente european style e assolutamente più che dignitosa specie dopo 9 giorni di american style. New Orleans ha comunque il suo fascino (di giorno), è un città misteriosa e forse quella che racconta molto sotto il profilo storico specie per le leggende sul Vodoo e la schiavitù. Ripartiamo la domenica e torniamo a Orlando. Percorriamo stavolta, ancora in auto, la costa ovest ma evitiamo gran parte delle città per raggiungere un po di mare, infatti siamo diretti a Key West. Ci attendono solo 500 km,ma non ci scoraggiamo. Decidiamo una tappa intermedia a Naples, che ci sembra assomigliare molto a Beverly Hills, ville sa sogno e macchine paurose. Dopo una notte all'Holiday Inn andiamo a fare la colazione da Starbucks e ci accorgiamo che è una città dalle mille risorse, infatti qui si trovano anche i migliori chirurghi estetici, (la signora che serve il caffè dimostra 30 anni ma...). Partiamo per Key West che raggiungiamo solo nella serata. Una vera delusione. E' brutta e il mare è nero e per di più senza spiaggia. Ok dormiamo e ripartiamo questa è la filosofia della nostra self-vacanza. La mattina ci dirigiamo verso Marco Island che è davvero un paradiso, il mare è limpidissimo e la spiaggia decisamente bella. Alloggiamo al Radisson, che ha una posizione non male e una bella piscina (per gli irriducibili tipo i tedeschi) le camere sono spaziose e pulite e hanno tutte un bel terrazzo vista mare. Dopo due giorni di solo mare il colore è già da caraibi decidiamo quindi di ripartire verso Miami e di passare li i tre giorni restanti prima del rientro. Allora ripianifichiamo l'itinerario con una tappa in giornata al parco Everglades dove ci concediamo una gita in barca per vedere i delfini e le manatees. Infatti dopo un'ora di barca vediamo i delfini, sono splendidi e ci seguono con dei salti meravigliosi e ci sentiamo tutti così bambini. In serata arriviamo a Miami e ci accorgiamo che non è proprio come l'avevamo lasciata. E' piena di gente da fare paura, c'è un caldo spaventoso e i prezzi degli hotel sono alle stelle. Riusciamo a trovare posto solo all'Holiday Inn in Collins Avenue e strapaghiamo la stanza perchè è il week-end del Labour day e tutti i ragazzi si trovano a Miami per un mega party globale e la cosa ci fà piacere ancora di più questa città che tutti ci avevano detto essere pericolosa e anonima. Dopo tre giorni di ore piccole siamo davvero easausti ma soddisfatti. Regaliamo ai prossimi turisti per caso in Florida un vademecum di consigli per le esperienze vissute: 1. Se ve la cavate bene con l'inglese organizzatevi voi la vacanza il più possibile almeno per gli spostamenti interni e gli hotel (trovate sempre posto ovunque). 2. Noleggiate un' auto specie se siete più di due il costo si riduce e potete andare davvero dappertutto, non è necessaria la patente internazionale ma richiedete sempre una "full coverage" per eventuali danni a terzi e il doppio guidatore perchè se vi ritirano la patente non vi ritirano il veicolo e l'altro può guidare, assicuarate anche gli oggetti interni al veicolo specie se lasciate dei bagagli incustoditi (è costoso ma ne vale la pena). 3. Fate sempre un'assicurazione personale e medica perchè sicuramente non succede nulla ma se succede sono dolori. Noi ne abbiamo scelta una sempre su internet che copre tutte le spese mediche e anche dei medicinali, ma assicuratevi che copra davvero tutto. In Usa la sanità privata non perdona e se vi viene anche un mal di denti sono milioni. 4. La gente è sempre abbastanza cordiale ma non fidatevi di chi vi manda in vie sperdute specie di notte. Seguite l'istinto e se la cosa non vi convince cercate un itinerario alternativo. 5. Noi per gli spostamenti in auto abbiamo utilizzato un navigatore gps che ci siamo portati dall'Italia con la navigazione vocale in italiano è stato semplice anche per quello, ma le strade sono sempre segnalate in modo chiaro e molto simile al nostro quindi non troverete difficoltà a girare anche con una cartina. 6. Se incontrate una catena di motel o hotel che vi piacciono (noi ne abbiamo consigliata una ma ne esistono a centinaia) chiedete alla reception di avere una piantina degli altri presenti nello stato sicuramente ne esistono. 7. Gli Usa ormai sono accessibili anche a chi non sa l'inglese ma vi garantiamo che se lo sapete bene eviterete fregature anche importanti. 8. Compilate sempre con attenzione la carta verde di sbarco che vi consegnano gli assistenti di volo, piuttosto di una cancellatura (che comunque non è ammessa) chiedete un altro foglio. Se i dati sulla carta verde non corrispondono a quelli sul passaporto dopo ore di fila all'immigrazione vi chiederanno non troppo gentilmente di rifare tutta la fila per riscrivere il modulo. 9. Evitate sempre se possibile di litigare ad alta voce con persone locali specie con la polizia, in primis perchè loro conoscono bene lingua e voi no e rischiereste di offenderli pesantemente senza volerlo, poi perchè siete ospiti di un paese generalmente ben disposto verso il turismo europeo. Se pensate di avere ragione in una discuccione e di essere stati prendi in giro o offesi chiedete allora l’intervento delle forze dell’ordine, o nel caso dei negozi sempre del "general manager" il capo di tutti i dipendenti, sarà senz'altro attento ad ascoltarvi e prenderà seri provvedimenti. 10. Prendete sempre informazioni e numeri di telefono sui consolati e le ambasciate italiane all'estero, se dovesse capitare qualcosa di grave almeno sapete a chi rivolgervi. 11. I telefonini tri-band funzionano con tutte le sim card anche ricaricabili, ma occhio ai costi. 12. Fate sempre una fotocopia di tutti i documenti (passaporto, biglietti e prenotazioni) da lasciare ad un parente in Italia almeno un fotocopia da inviare via fax è meglio di nulla, e una fotocopia tenetela sempre anche voi se vi rubano i documenti almeno potete denunciarli. In tutti gli hotel e motel trovate sempre una cassetta di sicurezza, usatela per i documenti e i preziosi. 13. Portatevi o fate una o più carte di credito, e prima della partenza se vi sembrassero usurate fatevele sostituire dalla vostra banca per evitare il rischio di non poterle utilizzare. I travellers check non si usano quasi più ma se non avete le carte di credito credo siano una valida alternativa. 14.Informatevi per tempo del cambio del dollaro se vi sembrasse particolarmente vantaggioso allora dateci dentro e cambiate più euro possibili, se vi dovessero avanzare dei dollari al ritorno sappiate che in quasi tutto il mondo si possono spendere. Evitate però di portare troppo denaro contante o altrimenti distribuitelo con amici o parenti per evitare di dovere spiegazioni al controllo in aeroporto. 15. Nella maggior parte delle città americane trovate per le strade vicino alle cassettine che distribuiscono i giornali anche quelle con scritto “coupon”, prendeteli spesso trovate sconti vantaggiosi per hotel, negozi e ristoranti. 16. Noi siamo degli spendaccioni quindi siamo partiti con una sola grossa valigia per due e certi che avremmo comprato di ogni abbiamo poi acquistato un altro bagaglio a Miami e abbiamo messo tutti i vestiti acquistati. Ad Orlando è pieno di spacci di abbigliamento firmato cercateli su Internet (i migliori sono Beltz e Orlando factory outlet), se vi tesserate sul posto vi danno delle carte sconto molto utili per i malati di shopping come noi. Ricordate di rimuovere i cartellini dai capi nuovi per evitare storie, mischiateli alla roba sporca tanto saranno da lavare. Ricordatevi che il 90% del bagaglio in transito negli Usa viene ispezionato e se non volete che vi forzino le serrature delle valigie allora evitate di chiuderle con le chiavi perchè non si sa come ma la polizia le apre e non è richiesta la vostra presenza. Oppure al check-in quando caricate il bagaglio chiedete alla polizia se sia necessario aprirlo, allora provvederete voi senza che ve lo rovinino. 17. Dopo l’allarme terrorismo i controlli sono diventati molto severi, a Londra ci hanno praticamente perquisito; prendetela come un controllo di sicurezza in più anche per la vostra incolumità. Vabbè adesso vi auguriamo buon viaggio e speriamo di avervi dato degli utili consigli. A noi quasto viaggio è rimasto nel cuore speriamo possa succedere lo stesso a voi. Buon Viaggio M A X E P I E R |
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