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  LAS VEGAS   FOTO  
 

Finita la breve visita a Los Angeles, a parte gli universal studios, la città degli angeli non ci ha entusiasmato più di tanto, siamo pronti per partire direzione Las Vegas la città del vizio, del gioco d'azzardo legalizzato, delle mille luci o più semplicemente come dice il cartello all'inizio della mitica Strip: "WELCOME TO FABULOUS LAS VEGAS NEVADA". Prima di tutto non è così facile ed economico trovare un volo per Las Vegas. In aereoporto abbiamo trovato un solo volo della South-West a 250 dollari (and/rit). Comunque dopo solo 45 minuti di volo, dove comunque di viene servita una bibita, o meglio del ghiaccio saporito, e un pacchetto di prezel, atterriamo a Vegas; subito ci troviamo davanti ad una cinquantina di slot-machine (in aereoporto!!!) perdiamo un paio di dollari a testa e ci dirigiamo verso l'uscita; ore 20.15 temperatura esterna circa 40°!!!! Che tu arrivi di giorno o in piena notte non fa molta differenza ... la città non dorme mai, anzi, di notte Las Vegas pullula di gente, facce felici, altre disperate. La scelta difficile è nello scegliere l'hotel dove alloggiare, noi abbiamo scelto il Luxor (fantastico),anche se poi passerai nella stanza solo pochissime ore per rilassarti, perchè verrai rapito dalla vivacità di questa città, che mira a un bombardamento completo dei sensi, con un vortice di spettacoli e suoni. Gli alberghi dispongono di tutti i comfort: ampie camere, piscine, negozi, cappelle per celebrare i famosi matrimoni lampo(non è così semplice sposarsi), ristoranti per tutte le tasche ... e Casino che seguono ritmi di vita del tutto particolari e offrono colazioni e cene 24 ore su 24 a prezzi così economici da far apparire sensato consumarle entrambe contemporaneamente. Le cameriere nei casino calmano la sete portando gratis cocktail a qualsiasi giocatore. Il gioco...si sà c'è chi vince e c'è chi perde; il Perro e Ragio hanno perso...hi hi!!! Alla fine siamo stati circa 24 ore a Las Vegas, tutto fantastico ma di giorno c'è un caldo insopportabile...e la prossima tappa Oklahoma City via Los Angeles-Dallas. Perchè Oklahoma City? Boh!!!!!

 
  OKLAHOMA CITY   FOTO  
 

Sinceramente dovevamo andare a Dallas, ma la nostra "infallibile" agenzia ha sbagliato tutto (strano!!!), prima ha prenotato un volo Los Angeles-Dallas-Oklahoma City, dicendo che quest'ultimo era un volo opzionale che potevamo saltare ed infatti ci ha prenotato una notte a Dallas; peccato che l'America Airlines non era dello stesso avviso e quindi per non perdere tutti gli altri voli siamo dovuti andare fino a Oklahoma City e perdere la notte a Dallas. L'unica cosa positiva è che a Okla abbiamo scoperto i La Quinta Motels, che consiglio vivamente. Oklahoma: forse la città dove i cosiddetti canoni americani si fondono in maniera più esemplare, e non quelli che i normalmente possono trasparire dai telefilm più seguiti, la vera America, per così dire…Qui troviamo infatti i baffuti cow-boys che girano su enormi pick-ups, o su Cadillac anni ‘80 con le corna montate sull’immenso cofano, velleitari cinquantenni con cappelli da mandriano, bandana al collo e camicia con il corpetto dipinto a mano e coltello bene in vista sull’immancabile cintura di serpente chiusa da vistose fibbie cromate e cesellate d’oro; considerando che era una tappa che non avevamo pianificato ci siamo trovati davvero stupiti di ritrovarci catapultati nella contea di Hazzard!! Foltissima anche la presenza dei nativi americani, orgogliosi fino al midollo della loro provenienza e dei loro costumi, come testimoniato dai numerosi adesivi che abbiamo trovato sulle loro auto e dai cartelli stradali che indicavano per filo e per segno i precedenti abitanti del luogo in questione, omettendo, chissà perché, la fine che avevano fatto…E poi i camion, gli enormi Trucks, che nello stato dell’Oklahoma sembrano dei gioiellini di cromature di giorno e degli alberi di natale su ruote di notte; questo è possibile grazie alle centinaia di store dedicati alla maniacale cura del mezzo di trasporto pesante, che in alcuni casi si trasforma nell’abitazione semovente del conducente e della propria family. Come dimenticare i saloon con le porte a doppio battente e acquari abitati da alligatori al posto dei soliti pesciolini delle nostre pizzerie,  i negozi di articoli etnici con cimeli degli indiani d’America made in China e d’abbigliamento classico americano: speroni con gemme, cappelli da 300 dollari e stivali da più di 2500!! Comunque qui siamo stati solo una notte, il tempo giusto per mangiare una fantastica bisteccona stile texano (anche se eravamo in Oklahoma) e per andare nel locale con le tre cameriere più belle degli States, il Martini Lounge. Comunque per ulteriori informazioni vi consiglio una guida. Dopo aver dormito nel nostro motel e dopo esserci riempiti lo stomaco con una fantastica colazione siamo partiti con il nostro minivan (Hertz) in direzione Little Rock.

 

continua...