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MITI AMERICANI

 
  BRUCE SPRINGSTEEN  

 

nato a Freehold il 23 settembre del 1949, primogenito di Adele Zirilli e Douglas Springsteen, nacquero poi due sorelle, Gynny e Pam. Il Loro cognome è di origina Olandese ma gli antenati del padre sono irlandesi, la madre italiana.  La famiglia Springsteen non viveva nell'agiatezza, il padre fece parecchi lavori da operaio in fabbrica a guardia carceraria, ma più' che altro faceva l'autista di autobus, ed era sovente caricarsi tutti i suoi figli e portarli a fare un giro e farli anche guidare. Questo è uno degli aspetti piu' salienti di Bruce, gli piace stare dietro un volante, di guidare il raccontare storie nelle sue canzoni in cui compare spesso l'immagine di un'autostrada. Bruce ha frequentato le scuole parrocchiali sicuramente ambiente poco adatto ad un ragazzo cocciuto e pieno di ideali, infatti era il piu' irrequieto di tutti. Nel 1963 prima ancora che i Beatles diventassero una leggenda successe qualcosa. Per tredici anni l'animo ribelle del Bruce era stato come morto. Inizia tutto con quella chitarra, comprata per 18 dollari al banco dei pegni al posto della batteria che non poteva permettersi, che usci fuori la sia identità. Fino al 1965 Bruce rimase nell'ombra, ovvero come un qualunque ragazzo di liceo che possiede una chitarra, mentre dall'altra parte della cittadina, Freehold, una band di scalmanati quindicenni capeggiati da George Theiss alla chitarra, stava realizzando i loro sogni con una band composta da basso, chitarra, batteria e voci, la loro musica disturbava non poco Tex Vinyard futuro manager di questa band i Castiles. Una notte un ragazzo che abitava un paio di strade piu' giu' busso alla sua porta e alzando lo sguardo verso Tex disse: Ciao! mi chiamo Bruce Springsteen, ho sentito che cercate un chitarrista!!!.

Bruce aveva una vecchia Kent che si era fatto prestare e quello che sapeva fare erano solo alcuni accordi di pezzi sentiti alla radio. Ma c'era qualcosa tra loro, sentivano e volevano tutti la Band a qualsiasi costo. La sera dopo Bruce tornò con i quatto o cinque pezzi che gli impararono solo la sera prima e fece cinque canzoni da farti scoppiare le orecchie una dietro l'altro senza amplificatore e con chitarra solista facendo rimanere senza fiato tutti. Da quì comincia l'avventura del Boss e della sua prima Band!!.

Nei primi mesi del 1966 i Castiles era sulla cresta dell'onda, ma avevano pochi soldi e quel carisma nel trovarsi una casa discografica e poi era troppo giovani. Così decisero di fare da soli, il 22 maggio del 66 montaro tutti sulla Mercury di Tex e sul sedile posteriore mentre stavano andando nello studio di registrazione che avevano affittato, Bruce e George composero alcune canzoni di un disco che non fu' mai stampato. La registrazione che fecero ha anche un valore notevole in quanto si dice che mentre stavano registrando a Bruce saltò una corda della chitarra e visto che non c'era tempo per andarla a comprare perchè non ne avevano una di ricambio e la saletta costava più di 50 dollari l'ora, si continuò così con ciò che avevano e sicuramente questa fù un'esperienza che lasciò il segno.

Dopo un'interminabile serie di serate fatte nei serf bar la band cercò di trovare nuovi orizzonti per emergere e grazie a Tex fecero un'audizione a New York presso il Cafè Wha. Inizialmente non doveva essere fatta per motivi di tempo del locale, poi Tex li convinse almeno a sentirli e................. così salirono sul palco, erano tutti nervosi, ma Bruce disse a Curt il bassista, voglio un bel basso!! deciso, sicuro che tiri, cominciarono con My Generation e suonarono in seguito ventinove sere su trenta!!!!!!

Fu da quì che nacque la leggenda del Boss che si fece sempre più strada nello scenario del Rock mondiale soltanto per essere se stesso cantare di storie vissute metterci l'anima e grinta per regalare un'emozione vera a chi lo ascolta, questo e .....