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NBA - GLOSSARIO

 

 

Roster:
Indica il complesso di giocatori che possiede una franchigia. Al massimo una squadra può avere a libro paga 15 cestisti. Di solito l'allenatore è unico, mentre non esiste un numero predefinito di assistenti-allenatori.

Injured list (IL):
("lista infortunati") Ogni squadra può avere a referto (cioè in divisa, pronti a giocare) solo 12 giocatori. Gli altri 3 vengono messi in injured list. In questa lista di solito le società mettono i giocatori non di primo piano, che non si vogliono tagliare. Spesso le motivazioni per mandare un giocatore in IL sono futili: dolori alla schiena, caviglia slogata, influenza... quando un giocatore entra in IL non può essere utilizzabile per le sucessive 5 partite, per questo spesso le società tengono le loro stelle in panchina, anche se non possono giocare.

Franchise:
("franchigia") Il nome con cui comunemente si chiama una squadra NBA. Da questo deriva "Franchise Player", cioè il migliore giocatore della squadra, la pietra angolare per il futuro...

Salary Cap:
("monte salari") Ogni squadra può spendere al massimo una certa cifra per firmare i proprio giocatori. La somma di tutti gli stipendi non deve (dovrebbe) superare il salary cap. In verità molte squadre sono sopra questa cifra (per questa stagione dovrebbe essere di 46 milioni di dollari), per questo devono pagare la "luxury tax".

Luxury Tax:
Una tassa che devono pagare le squadre che superano il "salary cap". In pratica, più sei sopra il Cap e più paghi. I soldi di questa tassa vengono poi ripartiti tra le squadre che sono rimaste sotto il "monte salari". Una regola strana, che premia chi investe di meno... probabilmente subirà delle modifiche a breve.

Commissioner:
La figura massima della lega. Al momento è impersonato da David Stern. E' quello che sta a capo di tutto, una specie di "presidente della lega".

General Manager:
La persona che prende le decisioni a livello dirigenziale. Di solito lavora in accordo con l'Owner (il proprietario della franchigia). E' quello che offre i contratti ai Free Agent, che fa le scelte al Draft, che sceglie l'allenatore. Può capitare a volte che coach e GM siano la stessa persona.

Free Agent:
Il giocatore libero da ogni vincolo contrattuale. Esistono due tipologie di free agent: unrestricted (il giocatore può firmare con qualsiasi squadra voglia, senza vincoli) e il restricted. Nel secondo caso al giocatore viene fatta un'offerta da una franchigia, ma la squadra originaria può trattenerlo se pareggia la quota.

Rookie:
("esordiente") Il giocatore al primo anno nella lega. Non è un fattore di età, ma di esperienza nella NBA. Lo scorso anno Rebraca ha giocato la partita dei rookie pur avendo 30 anni. L'età minima per giocare nella NBA è di 18 anni. Non esiste una età massima.

In the paint:
("in vernice") Si usa per indicare l'area dei 3 secondi. E' chiamato così perchè, di solito, in america questa area è colorata diversamente rispetto al campo di gioco.

Strike shooter:
Un giocatore che è capace di mettere molti tiri consecutivamente, quando va in ritmo. Questo tipo di giocatore può segnare raffiche di punti improvvisamente, senza mai sbagliare... un classico Strike shooter era Steve Smith, che sta chiudendo la sua carriera agli Spurs...

On fire:
("infuocato") E' il giocatore che sta facendo la partita, che per certi tratti sembra immarcabile dalla difesa avversaria. Al contrario dello strike shooter (che si usa per i tiratori puri) questo termine viene usato per indicare qualsiasi giocatore che ha un impatto nella partita.

Tweener:
Con questa parola si indica un giocatore che non ha un ruolo preciso, ma sta in mezzo tra due... il termine di solito è peggiorativo, indica cioè il giocatore che "non è ne carne ne pesce". Il tipico tweener è un giocatore che al college gioca vicino a canestro, ma nella NBA è troppo piccolo per farlo. In quel caso rimane in mezzo tra due ruoli: altezza da ala piccola, gioco da ala forte.

He got game:
Letteralmente:"lui possiede il gioco". COn questa frase si indicano i giocatori di talento, che sembrano nati per giocare a pallacanestro. Spike Lee ha dato questo titolo al suo film sul basket, girato nel 1998.