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NFL - I RUOLI

 
 

L'ABC del Football

 

 

tratto da playitusa.com

ATTACCO

Una corsa inarrestabile, una grande ricezione, l'emozione del touchdown: questi sono i momenti per cui vive chi ama il football e, come dice un famoso detto, se è la difesa a far vincere le partite, è l'attacco a vendere i biglietti, a riempire gli stadi e ad eccitare gli animi di tutti gli appassionati. 

Probabilmente nessuno sport più del football incarna il concetto di sport di squadra: anche per il più grande giocatore della storia vincere senza una grande linea offensiva, senza eccellenti special teams e senza il sacrificio di un manipolo di uomini destinati a rimanere nell'ombra, è praticamente impossibile. 

Eppure la memoria dei tifosi ritorna sempre ai grandi campioni dell'attacco, a grandi quarterbacks come Montana, Namath e Marino, a running back leggendari del calibro di Payton e Emmith Smith e a ricevitori come Jerry Rice e Cris Carter. 

Nell'azione d'attacco la squadra schiera sul campo undici uomini: l'unico ruolo fisso è quello del quarterback, la offensive line solitamente è formata da cinque giocatori, mentre varia, a seconda degli schemi, il numero di wide receivers, tight end, running back e fullbacks presenti sul terreno.

Ma andiamo a vedere, ruolo per ruolo, chi sono gli specialisti dell'attacco.

QUARTERBACK: E' per forza di cose il leader della squadra, da lui dipendono tutte le giocate offensive, giocate che vengono decise in collaborazione con lo staff tecnico e che poi vengono eseguite sul campo dal quarterback stesso. Per capire quale importanza rivesta basti pensare che circa metà dei giocatori presenti sul campo in un' azione d'attacco hanno come primaria funzione quella di difenderlo dai giocatori avversari.

Il QB deve naturalmente conoscere alla perfezione gli schemi e le caratteristiche dei ricevitori a sua disposizione, a determinare la sua grandezza sono la potenza e la precisione del braccio, la capacità di leggere la difesa, di lanciare con successo sotto pressione e la mobilità di gambe e la velocità, che permettono di lanciare in uscita dalla tasca ed eventualmente di portare la palla.

Al momento i migliori QB della NFL sono Kurt Warner (Rams), Gannon (Raiders), Garcia (49ers), Favre (Green Bay), il futuro dovrebbe essere di Brady (campione in carica con New England) e di Mc Nabb (Eagles).

RUNNING BACKS: Il running back è utilizzato principalmente per correre la palla. L'azione di corsa è più sicura del lancio e se si dispone di un grande running back e di buoni bloccatori può essere altrettanto efficace.

L'azione del RB parte nel backfield, prima della linea di scrimmage: riceve palla dal quarterback e sfruttando i blocchi dei compagni cerca di guadagnare più yards possibili. Due sono le "tipologie" di Rb esistenti: ci sono i running back piccoli e veloci, bravi a cambiare direzione e a sfuggire ai placcaggi, che solitamente preferiscono correre verso l'esterno, ci sono running back più grossi e potenti che amano correre nel mezzo della linea rompendo i placcaggi.

Il running back può essere utilizzato anche in ricezione, di solito per passaggi corti o per i cosiddetti screen pass (passaggi eseguiti in sicurezza sulla linea di scrimmage). I migliori RB della lega sono Holmes (Kansas City Chiefs), Martin (Jets), il leggendario Emmith Smith (Cowboys), Jerome Bettis (Steelers) e Marshall Faulk dei Rams, ottimo anche in ricezione.

OFFENSIVE LINE: La linea ha i fondamentali compiti di proteggere il quarterback nella situazioni di lancio e di bloccare per il corridore nei giochi di corsa. E' formata da un centro, da due guardie e da due tackles. Nella tasca formata dagli uomini della linea il quarterback deve avere il maggior tempo e la minor pressione possibile per lanciare.

Nelle situazioni di goal line (quando si è vicini alla linea di touchdown) o quando alla squadra basta un guadagno minimo per chiudere il down, la linea può essere formata da più di cinque giocatori. Gli uomini della linea non possono prendere parte attivamente all'azione portando la palla o ricevendola, se ciò accade è prevista una penalità. Gli specialisti della offensive line spesso restano nell'ombra e sono poco pubblicizzati: in realtà il loro ruolo è fondamentale e non può esistere un buon attacco senza una buona linea.

CENTER: Il centro occupa la posizione centrale della linea offensiva, suo è il compito di dare il via all'azione d'attacco con lo snap, il movimento con cui consegna il pallone al quarterback. Dopo lo snap il centro va a bloccare. Fondamentale è il suo apporto nelle corse centrali e nelle situazioni di goal line quando serve un piccolo guadagno centrale. I centri più forti della lega sono Mawae dei Jets, Kreutz dei Bears e Birk dei Vikings

GUARD: Le due guardie si dispongono ai fianchi del centro. Il loro ruolo è simile a quello del centro, diventano infatti fondamentali nelle corse centrali. Le guardie solitamente sono i più pesanti ed enormi atleti del football. Al momento i leader dell'NFL in questo ruolo sono Larry Allen (Dallas), Stone (appena passato dai Giants ai 49ers), Brown (Bills), Faneca (Steelers).

TACKLE: I due tackles occupano le posizioni esterne della linea. A loro è richiesto di essere atleti straordinari, devono essere pesanti ma anche veloci di gambe per contenere i defensive end più veloci e i linebackers e i defensive backs a caccia del quarterback. Essenziali sono i loro blocchi quando il running back corre verso l'esterno. I più forti tackles in attività sono Jones (Seahwaks), Kennedy (Raiders), Williams di Chicago e Samuels di Washington. Un gradino sopra tutti è Orlando Pace dei St.Louis Rams.

FULLBACK: Il fullback non è sempre presente nelle azioni offensive, viene schierato quando c'è un'azione di corsa, nella quale può portare lui stesso la palla o deve bloccare per il running back. Il fullback può anche ricevere. Nelle azioni di passaggio in cui servono tanti ricevitori solitamente il fullback esce dal campo, se invece viene schierato può supportare la linea offensiva o liberarsi per la ricezione.
Il fullback più forte della lega è Mike Alstott dei Buccaneers, uno dei pochi fullback che riveste un ruolo decisivo nell'attacco della sua squadra. Forti anche Centers dei Bills e Ritchie dei Raiders.

TIGHT END: Ha un ruolo ibrido simile a quello del fullback: funge infatti sia da ricevitore che da bloccatore e per questo è solitamente dotato di un fisico possente ed atletico. Anche il TE può non essere presente in alcune azioni offensive. E' un ruolo forse un po' sottovalutato, ma una squadra che ha un grande tight end ha un'arma difficilmente arginabile. Le squadre che hanno questo vantaggio al momento sono i Green Bay Packers con Bubba Franks, i Broncos con Sharpe e i Chiefs con Gonzales. Ottimi TE anche Carswell (Broncos) e Chamberlain (Minnesota).

WIDE RECEIVERS: Il ricevitore è considerato da molti il ruolo più esaltante e spettacolare del gioco del football. Per giocare wide receiver in NFL bisogna essere una sorta di superman: alti, veloci, potenti, con buona presa e gran coraggio. Chi non ha una di queste doti deve compensare con un particolare talento nelle altre. Il ricevitore, come dice la parola stessa, è il bersaglio del quarterback che a lui indirizza il pallone.

I WR sono schierati sui lati del campo ad inizio azione, dopo lo snap corrono la traccia che lo schema prevede per loro e cercano di staccarsi dal marcatore diretto. Tanti i fenomeni in questo ruolo: Jerry Rice, ora ai Raiders, è considerato il più grande di tutti i tempi. Strepitosi il suo compagno di squadra Tim Brown, Harrison dei Colts, i due Smith di Denver e Jacksonville, David Boston di Arizona, Keyshaw Johnson dei Bucs, Bruce e Holt dei Rams, Owens dei 49ers, Troy Brown dei Patriots.

LE FORMAZIONI
L'unica regola da rispettare nelle formazioni offensive è che al momento dello snap ci devono essere almeno sette giocatori sulla linea di scrimmage. Detto questo, sono quasi infinite le possibili disposizioni di partenza di una squadra, alcune sono più indicate per i giochi di corsa, altre sono il segnale che una squadra sta per lanciare in profondità. Andiamo a vedere quali sono le formazioni più comuni.

THE "I" FORMATION
Nella cosiddetta formazione a "I", i due running backs si schierano in linea alle spalle del quarterback. Questa disposizione è usata principalmente per i giochi di corsa: la difesa deve capire a chi andrà il pallone e da che lato si svilupperà l'azione di corsa.

STANDARD PRO SET
E' la disposizione più classica e neutra, viene utilizzata per ogni tipo di gioco. I running backs si posizionano ai fianchi del quarterback e, in caso di lancio, uno esce per ricevere e uno va a bloccare sulla linea.

SHOTGUN FORMATION
La shotgun formation viene usata esclusivamente per i giochi di passaggio. Il quarterback si posiziona a circa sei-sette yards dalla linea di scrimmage, questo per avere più tempo e più spazio per cercare di servire un ricevitore (nella shotgun ce ne sono, solitamente, almeno tre sul campo). Perché riesca è necessario uno snap perfetto da parte del centro.

SHORT-YARDAGE FORMATION
Utilizzata quando un attacco deve guadagnare una yard o meno di una yard per chiudere il down o per segnare un touchdown. In questo caso la linea si rinforza per permettere al running back o al quarterback stesso di sfondare centralmente.

 

DIFESA

“L’attacco fa vendere i biglietti ma la difesa fa vincere le partite”. Chiunque mastichi un po’ di football ha sentito almeno una volta questa frase. Effettivamente le ultime due edizioni del Superbowl sembrano confermare questa tendenza, con due grandi difese, quelle dei Baltimore Ravens e dei New England Patriots, ad aggiudicarsi il campionato.  

Vediamo quindi, come è costituita una difesa, cosa fa ogni giocatore e in quali circostanze l’operato di ognuno è fondamentale. Per prima cosa, però, è doverosa una precisazione: mentre in alcuni situazioni offensive il lavoro di alcuni giocatori, pur essendo importante, non è fondamentale, in difesa questo non avviene, visto che ad ogni azione è vitale che ogni giocatore svolga nel miglior modo possibile le sue competenze.

Prima di parlare nello specifico dei vari ruoli è opportuno segnalare i tipi di difesa e una piccola legenda per meglio comprendere gli schemi:

Legenda
DE: Defensive End
DT: Defensive Tackle
MLB: Middle Linebacker
ILB: Inside Linebacker
OLB: Outside Linebacker
CB: Cornerback
NB: Nickelback
DB: Dimeback
SS: Strong Safety
FS: Free Safety


4-3

In questa difesa ci sono 4 uomini di linea, 3 linebackers e 4 defensive backs. E’ la difesa base della maggior parte delle squadre, in quanto gli uomini di linea possono essere efficaci sulle corse e sui passaggi con la pressione. Sui lanci però è battibile, in special modo sul medio-lungo.     

 

 

 

FS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MLB

 

 

 

 

 

 

OLB

 

 

 

 

OLB

 

 

CB

 

 

DE

DT

DT

DE

 

 

CB

 

 


3-4

In questa difesa  ci sono 3 uomini di linea, 4 linebackers e 4 defensive backs. E’ la difesa base di qualche squadra ed è interessante perché polivalente (in certi casi il quarto linebacker si posiziona come DE). La pressione sul quarterback, se non si usano i blitz (cioè le penetrazioni dei linebacker attraverso la linea d’attacco) ne risente ma il backfield è più coperto e le ricezioni per gli avversari più difficoltose.

 

 

 

FS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ILB

 

ILB

 

 

 

 

 

OLB

 

 

 

 

OLB

 

 

CB

 

 

DE

DT

DE

 

 

CB

 


Nickel

4 linemen, 2 linebackers e 5 defensive backs (il nome è preso dalla moneta da 5 cent americana). Ovviamente si usa sui lanci e lascia più scoperti sulle corse.

 

 

 

FS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ILB

 

ILB

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CB

NB

 

DE

DT

DT

DE

 

 

CB

 


Dime

4 linemen, 1 linebaker, 6 defesive backs. Formazione sbilanciata sui lanci.

 

 

 

FS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MLB

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CB

NB

 

DE

DT

DT

DE

 

DB

CB

 


Veniamo all’analisi di tutti i ruoli difensivi:

Defensive End (DE)
: sono i giocatori che si dispongono agli estremi della linea difensiva. Sui giochi di corsa hanno come prima competenza la copertura sulle corse esterne, mentre se la corsa si svolge all’interno devono aiutare i DT a coprire. Sui giochi di passaggio devono portare pressione al QB e la loro posizione in campo gli permette di fare sack con più facilità rispetto ai DT (non a caso molto spesso i DE sono nei primi posti della speciale classifica dei sack).

Grandi interpreti di questo ruolo del passato sono Gino Marchetti (Dallas Texans (1952), Baltimore Colts (1953-64, 1966)), Deacon Jones (Los Angeles Rams (1961-71), San Diego Chargers (72-73), Washington Redskins (1974)) e Reggie White (Philadelphia (1985-92), Green Bay Packers (1993-1998), Carolina Panthers (1999-2000)).

Dei giocatori ancora in attività vanno menzionati Michael Strahan dei New York Giants, Michael McCrary dei Baltimore Ravens, Grant Wistrom dei St. Louis Rams, Jason Taylor dei Miami Dolphins e Jevon Kearse dei Tennessee Titans.

Difensive Tackles (DT)
: sono i giocatori che si dispongono all’interno della linea difensiva e possono essere uno o due. Sui giochi di corsa devono impedire il passaggio nel mezzo della linea e nei giochi di passaggio devono portare pressione al quarterback. I più grandi del passato sono Joe Greene (Pittsburgh Steelers (1969-1981)), Bob Lilly (Dallas Cowboys (1961-1974)) e Merlin Olsen (Los Angeles Rams (1962-1976)). Oggi i migliori sono Darrel Russel degli Oakland Raiders, La’Roi Glover dei Dallas Cowboys e Warren Sapp dei Tampa Bay Buccaneers.

Linebackers (LB)
: probabilmente il ruolo più difficile e affascinante di tutta la difesa. I linebackers si dispongono alle spalle della linea di difesa e il loro numero in campo varia in base al tipo di difesa adottata. Il middle linebacker si posiziona al centro e gli outside linebackers sugli esterni della linea. I linebackers devono fermare le corse e coprire sui passaggi. In certi casi uno o più linebackers vengono mandati a portare pressione sul quarterback (il cosiddetto “blitz”), manovra che però lascia scoperta la zona di campo di competenza di quel giocatore.

I migliori di ieri sono stati Dick Butkis (Chicago Bears (1965-73)), Ray Nitschke (Green Bay Packers (1958-72)), Lawrence Taylor (New York Giants (1981-93)), Jack Lambert (Pittsburgh Steelers (1974-84)) e Derrick Thomas (specialista in sack dei Kansas City Chiefs (1989-1999). Oggi è il regno di Ray Lewis dei Batimore Ravens, Zack Thomas dei Miami Dolphins, Junior Seau dei San Diego Chargers e Brian Urlacher dei Chicago Bears.

Cornerbacks (CB)
: insieme alle safeties forma il reparto dei difensive backs. Il numero di corerbacks è generalmente due anche se nella nickel si aggiunge il cosiddetto nickelback e nella dime, oltre a quest’ultimo, scende in campo il dimeback. I cornerbacks devono coprire sui passaggi, marcando i ricevitori. La marcatura può essere a uomo (a ognuno un giocatore) o a zona (ogni DB copre una zona di campo). In più i cornerbacks devono cercare di fermare, o almeno frenare, le corse all’esterno.

In passato hanno impressionato Dick Lane (Los Angeles Rams (1952-53), Chicago Cardinals (1954-59), Detroit Lions (1960-65)),  Mel Blount (Pittsburgh Steelers (1970-83)) e Mike Haynes (New England Patriots (1976-82)) e Deion Sanders (Atlanta Falcons (1989-1992), San Francisco 49’ers (1994), Dallas Cowboys (1995-1999), Washington Redskins (2000))mentre oggi i migliori sono Aeneas Williams dei St. Louis Rams, Charles Woodson degli Oakland Raiders, Champ Bailey dei Washington Redskins, Ty Law dei New England Patriots e Chris McAllister dei Baltimore Ravens.

Safeties
: si dividono in Strong Safety (SS) (dal lato del Tight End) e Free Safety (FS). Il compito primario è la copertura della zona dietro ai linebackers. Nelle azioni di corsa le safeties aiutano la linea e i linebackers mentre in caso di passaggio o vanno a coprire la zona assegnata o raddoppiano i ricevitori. Il ruolo della safety è molto delicato perché rappresenta l’ultimo giocatore fra il portatore di palla e l’end zone.

In passato sono stati grandi Larry Wilson (St. Louis Cardinals (1960-72), Ken Houston (Houston Oilers (1967-72), Washington Redskins (1973-80) e Ronnie Lott (San Francisco 49ers (1981-90), Los Angeles Raiders (1991-92), New York Jets (1993-94). Oggi lo sono Rod Woodson, FS degli Oakland Raiders, Darren Sharper, FS dei Green Bay Packers, John Lynch, SS dei Tampa Bay Buccaneers, e Lawyer Milloy, SS dei New England Patriots.

Gli Special Team

Sono chiamati Special Team perchè nel football riescono sempre ad aggiungere qualcosa di speciale, alla partita o allo spettacolo, ritagliandosi momenti brevi, ma che possono essere di un’intensità e di un’importanza fuori dal comune.

Gli appassionati ricorderanno sicuramente la fantastica prestazione di Desmon Howard nel Superbowl vinto dai suoi Packers contro New England, 244 yards guadagnate tra kick e punt return, 1 touchdown da 99 yards (record per un kick return) e il titolo di MVP della gara, ma se vogliamo tornare un po’ indietro nel tempo, ci si ricorderà del fantastico ritorno di Jennings di Cincinnati che aveva fatto sognare i Bengals nel Superbowl dell’89, prima del grande drive di Joe Montana.

Molte volte, però, più di un ritorno vincente, è il field goal l’arma speciale che più ha dato emozioni in positivo o in negativo nelle varie sfide della NFL, non dimentichiamoci che nella maggior parte dei tempi supplementari, regolati dal sudden death (chi segna per primo vince), il field goal è usato per vincere la partita, e si cerca il più possibile di avvicinare la palla ai pali per facilitare il compito del kicker.

Determinanti nei Superbowl sono stati 2 calci, in negativo e in positivo. Indimenticabile per gli appassionati l’errore di Scott Norwood allo scadere del Superbowl XXV, vinto di 1 punto dai NY Giants contro i Buffalo Bills, ma in positivo bisogna ricordare il field goal decisivo all’ultimo secondo con cui O’Brein regalò il Superbowl V a Baltimore contro Dallas.

Gli Special Team nel football entrano in campo sempre e comunque con 11 giocatori come l’attacco e la difesa, e si dividono in 2 team fondamentali: quello dei kick off o field goal e quello dei punt.

LA SQUADRA DEL KICK OFF o FIELD GOAL
Esistono due situazioni in cui una squadra deve calciare il pallone come se fosse un rinvio del portiere del calcio. La prima è quella del kick off iniziale, che avviene all’inizio dei 2 tempi per iniziare la partita e tutte le volte che una delle due squadre realizza una segnatura.

Nel kick off esistono 2 giocatori d’importanza superiore rispetto ai 22 che vanno in campo: il kicker e il returner. Il kicker ha il compito di calciare il pallone posto su un sostegno dalle proprie 30 yards, cercando di mandarlo il più lontano possibile, provando a tenerlo in aria per parecchi secondi, per permettere ai suoi compagni di raggiungere il returner e facilitarne il blocccaggio.

In questa operazione, però, il kicker deve stare attento a non calciare il pallone direttamente in fallo laterale senza fargli prima toccare terra all’interno del campo, pena una ripetizione del calcio con penalità di 5 yards, e a non oltrepassare la linea della end zone, perché in quel caso se il returner ricevuto il pallone mette un ginocchio a terra, si ha il touchback, che significa che l’attacco riprenderà il gioco dalle proprie 20 yards automaticamente, come nel caso sorpassi del tutto la end zone con il pallone senza che il returner possa ricevere la palla.

Il ritornatore invece dovrà cercare di ricevere il pallone nelle migliori condizioni possibili e, sfruttando i blocchi dei suoi compagni sui difensori avversari, portare il pallone correndo il più vicino possibile alla linea di meta avversaria, o meglio ancora segnare un touch down direttamente. Nel caso, invece, non abbia le condizioni giuste per correre, può segnalare all’arbitro, attraverso il braccio e poi mettendo un ginocchio a terra, l’intenzione di fermarsi nel punto dove ha ricevuto, e in quel caso nessuno dell’altra squadra potrà toccarlo, pena un avanzamento della palla nell’azione successiva.

Anche nelle azioni di special team come in quelle normali di attacco e difesa, esistono falli medesimi, come l’holding, il face mask e la violenza non necessaria, che comportano delle penalità alla squadra che li commette, per cui il gioco riprenderà con un avanzamento o un regresso dell’attacco a seconda della gravità del fallo.

Una particolare azione del kick off è l’onside kick, che viene usato quando la squadra che deve calciare per riprendere il gioco dopo una propria segnatura, ha poco tempo a disposizione prima della fine della gara e deve recuperare uno svantaggio abbastanza consistente.

In questo caso il kicker dovrà calciare debolmente la palla, facendola rimbalzare più volte sul terreno per la maggior parte dei casi in direzione della linea laterale, facendo percorrere ad essa una lunghezza superiore alle 10 yards dal punto di calcio. In quel caso la palla diventa “viva” e può essere catturata da qualsiasi giocatore, che sia avversario o compagno del kicker; chiaramente il gioco è studiato perché la conquista della palla sia della squadra che ha calciato, così da poter avere immediatamente un’ulteriore possibilità per segnare altri punti.

Il field goal, invece, è un’opportunità per la squadra d’attacco di segnare 3 punti attraverso un calcio che dovrà infilarsi in mezzo ai pali della porta posizionata alla fine della end zone avversaria, esattamente come succede nel rugby. Infatti, se durante un azione d’attacco la squadra non riesce a conquistare il down (le 10 yards canoniche per l’avanzamento) ed è ad una distanza abbastanza fattibile dai pali, cerca di segnare attraverso il field goal.

In questo caso, il protagonista principale è il kicker che, in molti casi come detto sopra, dovrà decidere le sorti della partita e cambiare il risultato finale. I 2 compagni del kicker molto importanti per la riuscita del calcio sono il centro (che effettua un long snap) e l’holder, chi riceve il pallone dal centro e dovrà posizionarlo nel modo giusto per facilitare il compito del kicker.

Nel field goal il kicker e l’holder (molte volte il QB di riserva) si posizionano 10 yards più indietro rispetto alla linea di scrimmage, formata dai bloccatori, i quali dovranno evitare che i difensori possano arrivare vicino al kicker e bloccare la palla, in quel caso si parla di “fumble” e il pallone potrà essere conquistato dal primo giocatore che ne prenderà possesso.

Se il field goal viene sbagliato (va fuori dai pali o ne colpisce uno di essi senza poi oltrepassare la traversa bassa), la palla passa direttamente all’altra squadra, che inizierà l’azione da dove era posizionato il pallone nel calcio.

Un field goal particolare è l’extra point, in cui la squadra che ha appena segnato una meta può “trasformare” la meta aggiungendosi un punto addizionale, sfruttando un calcio in cui il pallone viene posizionato a 10 yards dalla end zone, esattamente come succede nel rugby.

LA SQUADRA DEL PUNT
Il punt è un’azione speciale in cui la squadra che non ha la possibilità di raggiungere il down nei canonici 4 tentativi, ed al terzo si ritrova a parecchie yards dalla linea del down e lontana dai pali per tentare un field goal. In quel caso decide di calciare il pallone attraverso un punter che ricevuta la palla dal centro, dovrà con un calcio al volo (quindi diverso dal kick) mandare la palla il più lontano possibile, e farla restare in aria molti secondi per evitare al punt returner di guadagnare troppo terreno.

Il punt è un’azione negativa per l’attacco, in quanto denota che esso non ha possibilità nella partita di guadagnare molto terreno e di conseguenza molti down per cercare di segnare.

Il punt returner, in molti casi è un running back (a differenza del kick returner che molto spesso è un wide receiver) poiché un punt, essendo calciato al volo, ha più facilità di rimanere per parecchi secondi in aria e quindi facilitare l’arrivo dei bloccatori. Perciò un running back, essendo preparato a dover repentinamente schivare i bloccaggi con veloci cambi di direzione, può riuscire a liberarsi più facilmente rispetto ad un WR e correre verso la meta.

Come nel kick off, il pallone verrà posizionato per la ripresa del gioco, dove il punt returner è stato bloccato. Anche per quanto